Viene qui di seguito pubblicata un’intervista al Patriarca condotta in occasione della sua presentazione del libro “Padre” di Monsignor Camisasca all’Istituto Agostinianum di Roma e apparsa su “Famiglia Cristiana” del 4 aprile:
Monsignor Scola, cosa la colpisce di questo breve ma incisivo programma di riforma della vita sacerdotale?
“Ciò che colpisce e convince di più, man mano che ci si inoltra nella lettura di queste pagine, è la loro natura di testimonianza personale intesa come metodo di conoscenza e di comunicazione. Privilegiando, per parlare del sacerdozio, la strada della testimonianza, don Massimo ha scelto la via più persuasiva, accessibile a tutti, e ha saputo sgombrare fin dall’inizio il terreno da sterili polemiche. Il dono-mistero, per usare un’efficace espressione di Giovanni Paolo II, della vocazione sacerdotale brilla nelle sue pagine come il fattore unificante di una maturità umana immancabilmente feconda. Del resto, se ci pensiamo, tutti noi abbiamo conosciuto il sacerdozio attraverso la strada maestra dei testimoni”.


