CONVEGNO DIOCESANO – Si è concluso oggi, sabato 4 settembre, al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino, il Convegno diocesano…
SUMMER SCHOOL ASSET – Dal 6 al 10 settembre a Venezia esperti internazionali di diritto a confronto alla Summer School proposta dall’Alta scuola del Marcianum. La mattina di lunedì 6, in apertura, gli interventi del card. Angelo Scola e Francesco Pizzetti (presidente Autorità garante privacy)
Di “diritti”, ormai, si parla in ogni ambito della vita: dalla cronaca politica fino ai talk show televisivi più popolari la rivendicazione dei diritti è tema quotidiano del dibattito pubblico in Italia e in tutte le democrazie occidentali. Basti pensare alla rivendicazione del diritto alla privacy in materia di intercettazioni o al dibattito sul diritto di informare per i giornali e i giornalisti ma anche alle domande aperte sul diritto a decidere della propria morte o sul diritto di fare un figlio quando e come si vuole ecc.
Questi temi sono resi ancor più ardui dalla compresenza – nella nostra società plurale – di culture giuridiche differenti che chiedono di essere riconosciute o che, addirittura a volte, pretenderebbero di porsi in alternativa alla cultura giuridica tradizionale del Paese in cui si radicano (v. il caso della sharia). In sintesi, non esiste più un settore della vita pubblica, della politica o dell’economia o della religione che non sia provocato dalla questione “diritti”.
CONVEGNO DIOCESANO – E’ previsto per i giorni 3 e 4 settembre, al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino, il…
CORRIERE DELLA SERA – Viene proposto qui di seguito l’articolo di Aldo Cazzullo pubblicato il 25 agosto dal Corriere della sera in occasione dell’uscita del nuovo libro del Patriarca edito da Mondadori, Buone ragioni per la vita comune. Religione, politica, economia (pp. 120, Euro 17,50). (per ulteriori info sulla nuova pubblicazione si rimanda al post precedente).
Né religione civile né nuda Croce: annuncio integrale di Cristo.
Il cardinale Angelo Scola è andato costruendo in questi anni un proprio sistema di pensiero, dalle fondamenta ben piantate nei papati di Wojtyla e di Ratzinger, ma con forti elementi di autonomia. E il suo nuovo saggio, che Mondadori ha mandato ieri in libreria, arricchisce le riflessioni del patriarca di Venezia e le apre sulle prospettive del nuovo millennio. Il libro di Scola – Buone ragioni per la vita comune. Religione, politica, economia (pp. 120, Euro 17,50) – nasce dal desiderio di documentare come l’ unità di un popolo (e di una nazione) possa essere fattore di progresso rispetto a tutte le articolazioni che lo compongono, se si ritrovano ragioni buone per la vita comune, da cui scaturiscono pratiche virtuose comuni. Di queste buone ragioni e pratiche virtuose, che nascono da un confronto a 360 gradi con tutta la complessità della realtà, la società contemporanea – plurale e spesso conflittuale – non nasconde un grande bisogno. Dal saggio emerge un’ idea-guida: oggi siamo all’ inizio di un tempo nuovo.
JESOLO LIDO – La sera di domenica 22 agosto il Patriarca di Venezia card. Angelo Scola ha presieduto, alle ore 21.00, la S. Messa nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in Piazza Trento a Jesolo Lido ed ha così incontrato, in tale contesto, le comunità ecclesiali della zona jesolana e soprattutto i molti turisti che, nel periodo estivo, affollano il Litorale per trascorrervi un periodo di vacanza.
L’omelia si è concentrata soprattutto sul Vangelo proposto dalla liturgia domenicale e quindi sul tema della “salvezza”, fondamentale e decisivo per tutti. “L’uomo – ha detto il card. Scola – avverte in sé lo straordinario desiderio di infinito. Ma non può da solo raggiungerlo. Solo da fuori viene questa possibilità e questa si chiama salvezza. Il convenire a questa assemblea è l’espressione della nostra domanda di salvezza. La via è Gesù e il problema è “sentire” Gesù e convertirci dal nostro peccato ed andare dietro a Lui mettendo in gioco la nostra persona. Il grande difetto nella comunicazione nella nostra epoca è quello di non metterci in gioco nel comunicare; spesso riportiamo idee, opinioni, facciamo domande senza mettere in gioco noi stessi. Il rapporto con Dio, attraverso Gesù, non può essere ridotto a qualche ricordo di tanto in tanto e ad una partecipazione esteriore e meccanica ma deve investire la vita. Se noi viviamo con Lui e per Lui, cambia il nostro rapporto con il lavoro, il nostro atteggiamento nei confronti della vita e nell’operare per la pace”.
SETTIMANA LITURGICA NAZIONALE – E’ previsto per lunedì 23 agosto alle ore 17.00 al teatro Gentile di Fabriano l’avvio della…
JESOLO LIDO – L’attività estiva del Patriarcato prosegue ed in seguito alla giornata condivisa con i ragazzi della nostra diocesi, tra…
SAN VITO DI CADORE – Mercoledì 18 agosto il Patriarca ha raggiunto il gruppo di oltre 80 ragazzi di elementari…
EDUCAZIONE – Un incontro tra il Patriarca ed i giovani della diocesi per dialogare sui temi dell’amore, dell’affettività e della sessualità. Il…
L’ATTIVITA’ ESTIVA DEL PATRIARCATO – Non si ferma d’estate la vita intensa del Patriarcato di Venezia, in particolare nella cura…
CARITAS IN VERITATE – Viene riproposto un articolo del Patriarca su “Caritas in veritate” pubblicato da Il Sole 24 ore il 9 luglio 2009:
Card. Angelo Scola
Patriarca di Venezia
La carità nella verità è «un’esigenza della stessa ragione economica» (CV, 36). Benedetto XVI dà corpo a questa affermazione parlando di «principio di gratuità» e di «logica del dono come espressione della fraternità» (CV, 36). Sono così, di colpo, individuati due cardini della novità nella concezione dello «sviluppo integrale» proposto dall’Enciclica.
Il primo cardine riguarda la concezione stessa dell’economia che, come da più parti si ripete in questo tempo di crisi, domanda di essere ripensata. In quale direzione? Certo in quella dell’etica di cui l’economia ha bisogno per il suo corretto funzionamento. Benedetto XVI però va oltre: l’etica è condizione necessaria ma non sufficiente per una ragione economica adeguata. Parla addirittura di «un abuso dell’aggettivo “etico”» (CV, 45) impiegato spesso in modo talmente generico da servire come copertura a scelte contrarie alla giustizia e al bene comune fondati su un’antropologia adeguata. Dignità della persona, necessità di una relazione buona con se stessi, con gli altri e con Dio diventano così dimensioni costitutive della sfera economica.
Siamo lontani da una visione totalizzante dell’economia, corretta tutt’al più dal potere politico che non sarebbe comunque in grado di intaccarne i dinamismi strutturali.
Evidentemente categorie come mercato, impresa, autorità politica vanno ridisegnate. Potranno così farsi carico del processo di globalizzazione in atto, fenomeno in sé né buono né cattivo, a patto che venga orientato con una pratica di vita buona. Riaffiora il valore originario, connaturale all’umano, dell’economia stessa: governo – secondo l’etimo – della casa comune della famiglia umana.
SACERDOZIO – Viene qui di seguito riproposto un articolo redatto dal Patriarca in occasione del quinto anniversario dell’elezione di Benedetto XVI al pontificato. Il testo fu precedenemente pubblicato dal settimanale spagnolo Alfa y Omega:
“Dio è il tema pratico e il tema realistico per l’uomo – allora e sempre”: in questa affermazione del cardinale Ratzinger si rintraccia uno degli assi portanti del magistero di Papa Benedetto XVI: il primato di Dio. Di ciò si trova conferma durante tutto il corso di questi primi cinque anni del suo pontificato.
Sono parole che, lontane da ogni tipo di considerazione astratta dell’avventura umana, riescono piuttosto a cogliere la storia nel suo aspetto più radicale: il suo significato ed il suo destino fanno emergere come questione centrale la questione di Dio.
Il teocentrismo che segna tutta l’opera del pensatore Ratzinger e del Magistero di Benedetto XVI non va però inteso in antitesi con la centralità dell’uomo e di tutta la realtà creata. Perché la centralità di Dio non può mai andare contro l’uomo e il cosmo, anzi, ne assicura la reale consistenza. Al punto che, ha rilevato Papa Benedetto, “se manca Dio, viene meno la speranza. Tutto perde di ’spessore”.

