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E’ qui disponibile un augurio natalizio che anche quest’anno il card. Scola ha riservato alla stampa locale.

Quando la sera torniamo a casa stanchi e appesantiti dalle preoccupazioni della giornata, spesso ci corrono incontro a braccia aperte i nostri bimbi. Così fa Dio. Per rendersi familiare ad ogni uomo, è divenuto bambino. I Padri della Chiesa arrivavano a dire: “Dio si è abbreviato”, taluni usavano addirittura un verbo in cui l’“abbreviarsi” è legato all’“impoverirsi”. Dio, l’Onnipotente, si è impoverito, si è abbassato, per imparare la nostra lingua di creature.

E forse oggi, più che mai, il mondo avverte la pungente nostalgia di Dio. «Stanco e disfatto è il mondo – scrive Chesterton – ma del mondo il desiderio è questo». L’annuncio del Natale incontra il gemito di questo desiderio.

Sempre nella storia dell’Occidente i momenti di passaggio, e quindi di maggior travaglio, hanno fatto emergere le questioni decisive. Osserva Sant’Ireneo: «Il Verbo di Dio pose la sua abitazione tra gli uomini per abituare l’uomo a comprendere Dio». È la ragione per cui – insiste Ireneo – «Dio manifesta se stesso negli uomini». Non c’è alcun antagonismo tra Dio e l’uomo se questi resta nell’amore di Lui. In questo rapporto col Dio che si è reso familiare ognuno di noi e tutta l’umanità può solo progredire.

  • Mercoledì 23 dicembre, alle 18.30, a Marghera (chiesa di Gesù Lavoratore) la “Messa della Carità” con i volontari di parrocchie e associazioni
  • Nella cattedrale veneziana di San Marco la messa di mezzanotte e, alle ore 10.30 del 25 dicembre (in diretta su Bluradio Veneto), il pontificale di Natale
  • Il vescovo ausiliare mons. Pizziol, il giorno di Natale, presiede la messa nel Duomo di Mestre (ore 11)

Si avvicinano le feste del Natale che – spiega il Patriarca – “ci dice una cosa fondamentale: se Dio si rende familiare a noi in Gesù, noi possiamo in qualche modo riconoscerLo. E, se Lo riconosciamo, tutta la nostra vita cambia”. Numerose saranno, in questi giorni, le celebrazioni presiedute dal card. Angelo Scola.

Martedì 22 dicembre, alle ore 9.00, il Patriarca sarà nel carcere maschile veneziano di S. Maria Maggiore: celebrerà la messa e poi avrà un momento di dialogo con i detenuti su un tema specifico – quest’anno si parlerà di lavoro, fuori e dentro la realtà del carcere – poco prima del reciproco scambio degli auguri e dei doni natalizi. L’analogo appuntamento del card. Scola al carcere femminile della Giudecca è, invece, previsto all’inizio del nuovo anno e precisamente nel pomeriggio di martedì 5 gennaio (vigilia dell’Epifania) alle ore 17.00.

Una cattedrale affollata da parecchie centinaia di bambini, accompagnati dalle loro famiglie e dagli educatori, riuniti attorno al Patriarca a pochissimi giorni dal Natale: si presenterà così la basilica veneziana di S. Marco nel pomeriggio di domenica 20 dicembre.

A partire dalle ore 15.30, infatti, si svolgerà l’Incontro della Carità 2009: è il grande appuntamento diocesano che rinnova una bella tradizione (risalente a ben 62 anni fa) e che richiama in cattedrale con il Patriarca tantissimi bambini, dai 6 ai 10 anni, in arrivo dalle varie parti della diocesi lagunare.

Sarà il prof. Robert Spaemann, uno dei più importanti filosofi contemporanei, a tenere la “lectio inauguralis” di ASSET, l’Alta Scuola Società Economia Teologia recentemente promossa dallo Studium Generale Marcianum – il polo pedagogico, accademico e di ricerca del Patriarcato di Venezia – in collaborazione con la Fondazione di Venezia.

L’appuntamento è in programma a Venezia giovedì 17 dicembre, alle ore 18.00, presso la Sala conferenze dell’ex convento di Sant’Apollonia (S. Marco, 4312). La prolusione del prof. Spaemann verterà sul tema “Dio esiste o l’uomo è un’illusione. Le ragioni della fede in una società plurale”; seguirà l’intervento conclusivo del Patriarca card. Angelo Scola, Gran Cancelliere del Marcianum.