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pallio di S.E. Cardinale Angelo Scola

 IL PAPA A VENEZIA – Si intitola “Tu conferma la nostra fede” la Lettera pastorale – la prima dei suoi anni di episcopato veneziano – scritta dal Patriarca card. Angelo Scola e rivolta ai fedeli e agli abitanti della diocesi veneziana in preparazione della prossima visita di Papa Benedetto XVI ad Aquileia e a Venezia (7 e 8 maggio 2011).
 
La Lettera pastorale, stampata in centomila copie, è stata allegata al settimanale diocesano Gente Veneta e verrà diffusa capillarmente alle famiglie del Patriarcato attraverso una straordinaria mobilitazione che sta coinvolgendo parrocchie, associazioni, movimenti, gruppi di ascolto ecc…
 
In occasione delle celebrazioni per la festa della Madonna della Salute di sabato e domenica prossima, la lettera sarà offerta a tutti i fedeli che si recheranno, come di consueto, a migliaia in pellegrinaggio presso la basilica veneziana, la chiesa di Mestre (Via Torre Belfredo) e di Catene intitolate, appunto, alla Madonna della Salute.
 
Il testo della Lettera sarà, inoltre, integralmente disponibile a partire da domenica 21 novembre in internet, sui siti interconnessi www.patriarcatovenezia.it, www.angeloscola.it e www.gvonline.it.
 
La Lettera si articola in tre punti: nel primo il Patriarca risponde alla domanda “Perché il Santo Padre viene a farci visita?”; nel secondo parla della “passione per tutto l’umano” che anima e conduce la vita dei cristiani; nel terzo offre alcune linee di preparazione all’incontro con il Papa, in particolare “la preghiera assidua e l’approfondimento del magistero di Benedetto XVI”. La Lettera contiene a questo scopo anche una proposta di preghiera, appositamente preparata per la venuta del Papa.

Cardinale 3

BUONE RAGIONI PER LA VITA IN COMUNE – Si segnala l’articolo di Javier Prades, pubblicato da IlSussidiario.net  il 5 novembre, sull’ultimo libro del Patriarca, Buone ragioni per la vita in comune. Religione, politica, economia (Mondadori 2010, pag. 120, euro 17,50):

È da una vita che Angelo Scola usa la ragione a partire dal presente. Lo si incontra sempre teso a intercettare i “processi storici in atto”, la “mutazione in atto”, in modo tale di poter comprendere il complesso spessore delle nostre società. Non poteva non farlo in un momento come questo, che lui ritiene sia un “inedito assoluto” per la portata dei cambiamenti che stanno avvenendo. A partire dal presente, e per capire verso dove stiamo andando, egli richiama anche l’eredità del passato, la tradizione da cui veniamo, che consente un confronto a 360º con tutti i soggetti e con tutti i problemi di oggi. Non a caso propone un doppio contributo dei cristiani alla società plurale e postsecolare: l’educazione e l’innovazione.

Scola porta avanti da anni un ambizioso progetto culturale che lo vede impegnato con le dimensioni costitutive dell’umano vivere, la cui interpretazione è decisiva per le sorti della società democratica. Infatti, ha progressivamente scandagliato le profondità del mistero dell’uomo che appare ai nostri occhi come una realtà di “unità duale” a diversi livelli. Il più radicale è quello dell’unità duale fra “anima e corpo”, e se ne è occupato ampiamente in merito ai problemi della bioetica e delle tecnoscienze applicate al problema mente-cervello. Inoltre l’essere umano è una misteriosa unità duale “uomo-donna”, e sono ben noti i suoi studi sull’amore e la differenza sessuale, il matrimonio e la famiglia. In terzo luogo, ha dedicato alcuni dei suoi volumi alla terza “polarità” dell’esperienza umana elementare, quella cioè fra “individuo e comunità”.