SETTIMANA LITURGICA NAZIONALE - Ha preso avvio lunedì 23 agosto a Fabriano la 61a Settimana liturgica nazionale dal tema “Eucarestia e condivisione. Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. La celebrazione d’inizio tenutasi al teatro Gentile di Fabriano, è stata presieduta da Mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica e, dopo i saluti e l’introduzione di Mons. Felice Di Molfetta, Presidente del Centro azione liturgica (Cal), il Patriarca è intervenuto sul tema “Eucarestia e condivisione”.
Viene qui di seguito pubblicato il testo integrale dell’intervento del Patriarca:
1. Eucaristia per la vita quotidiana
Il titolo di questa relazione introduttiva – Eucaristia per la vita quotidiana – potrebbe suggerire diverse “piste” di lavoro: l’importanza della celebrazione quotidiana dell’Eucaristia e, anche, dell’accostarsi alla Santa Comunione quotidiana; il rapporto tra l’Eucaristia domenicale e quella feriale; la domanda della preghiera del Padre Nostro sul pane quotidiano; l’impronta eucaristica dell’esistenza cristiana…
La preposizione per che unisce le due parti in cui si articola il titolo può, forse, suggerirci una strada feconda per introdurre i lavori di questa 61ª Settimana Liturgica Nazionale.
La preposizione per, infatti, esprime un elemento spiccatamente eucaristico. «Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me”» (1Cor 11, 23-24); «Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: “Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti» (Mc 14, 23-24). Al punto che è stata utilizzata per designare ciò che è più caratteristico della persona e della missione di Gesù la sua pro-esistenza (il Suo esistere per).
In questo modo il per dice l’intrinseco dono dell’evento salvifico di Gesù Cristo fatto agli uomini. Egli, infatti, si è fatto uno come noi, in tutto simile tranne che nel peccato, è morto e risorto e ha donato il Suo Spirito, per noi e per la nostra salvezza.
Ma perché possa emergere in tutta la sua potenza il valore di questo per come trait d’union tra l’Eucaristia e la vita quotidiana, è necessario dire una parola su entrambi questi termini: Eucaristia e vita quotidiana.
Con un’espressione icastica, Benedetto XVI si è riferito al Santissimo Sacramento affermando: «L’Eucaristia è Cristo che si dona a noi, edificandoci continuamente come suo corpo» («Eucharistia est Christus se nobis tradens, nos usque aedificans veluti suum corpus», Sacramentum Caritatis 14). In modo geniale vengono qui indicati gli elementi essenziali della teologia eucaristica: il suo essere celebrazione sacramentale (Eucaristia), la presenza reale (Cristo), il sacrificio (si dona – tradens), la Chiesa come res sacramenti (suo corpo). Inoltre l’uso dei participi presenti – tradens, aedificans – dice l’immediato riferimento all’altro termine del nostro titolo: il quotidiano, cioè, l’hic et nunc. Ed in esso trova oggettiva collocazione il tema della radice eucaristica della condivisione, messo a titolo di questa 61a Settimana Eucaristica Nazionale. Questa poi ha voluto esplicitamente collegarsi all’ormai imminente Congresso Eucaristico Nazionale il cui significativo titolo recita: Signore da chi andremo? L’Eucaristia per la vita quotidiana.