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VENEZIA – Viene pubblicato qui di seguito un articolo apparso in data 4 aprile sul Corriere del Veneto, il Gazzettino, la Nuova e ilSussidiario.net.

Angelo Card. Scola

Cosa impedisce che la Pasqua ai nostri occhi sprofondi nella lontananza siderale del mito? Il Risorto che non solo ci assicura che risorgeremo nel nostro “vero corpo” alla fine del mondo, ma ci dona di sperimentarlo fin da ora, qui.

Ogni giorno il “mestiere di vivere” negli affetti e nel lavoro ci sottopone a tante piccole morti: tensioni, incomprensioni, ostilità nei rapporti, pesantezza difficoltà ingiustizie nel lavoro… Eppure, dentro tutti i suoi piccoli e grandi anticipi (penso in questo caso ai terremoti di Haiti e del Cile, alla strage di innocenti nelle guerre e negli attentati, alle folle di affamati e di assetati, ai bambini violati… l’elenco sarebbe interminabile) la morte non domina più, perché il Signore della vita l’ha attraversata e definitivamente vinta.

VENEZIA – Iniziata il 28 marzo con la Domenica delle Palme, la Settimana Santa sta ora per giungere al culmine con il “triduo pasquale del Signore morto, sepolto e risorto” che va dal giovedì santo (1 aprile) alla domenica di Pasqua nella Resurrezione del Signore (4 aprile): la comunità cristiana vive in questi giorni i momenti più forti del suo cammino annuale con numerose ed importanti celebrazioni liturgiche che ripercorrono e ripresentano gli eventi fondamentali della fede. Di particolare rilievo sono quelle in programma a Venezia, nella basilica cattedrale di S. Marco, e guidate dal Patriarca card. Angelo Scola.

Mercoledì 31 marzo, alle ore 18.00, il Patriarca presiede nella basilica marciana la celebrazione comunitaria della penitenza per tutte le comunità parrocchiali e gli ospiti della città di Venezia.

VENEZIA – Si terrà a Chirignago (Venezia), con partenza dall’Istituto Don Orione, la Via Crucis diocesana guidata dal Patriarca card. Angelo Scola in programma la sera di sabato 27 marzo: è la vigilia della Domenica delle Palme che coincide con la XXV Giornata Mondiale della Gioventù.

Dedicata in special modo ai giovani, la Via Crucis diocesana è divenuta ormai una tradizione aperta a tutte  le comunità parrocchiali, le associazioni e ai movimenti ecclesiali del Patriarcato. Il ritrovo è fissato alle ore 19.00 in via Ghetto 1 a Chirignago, all’ingresso principale dell’istituto che si occupa di accogliere, assistere e sostenere l’opera di recupero e reinserimento di moltissimi giovani disabili.

La Via Crucis si svolgerà soprattutto all’interno del centro gestito dai religiosi Orioniti e lambirà i laboratori, i campi, gli orti e il grande parco. Si uscirà poi dall’istituto per attraversare via Miranese e raggiungere – all’incirca verso le ore 20.30 – la chiesa parrocchiale di S. Giorgio di Chirignago per l’ultima stazione. Qui il Patriarca card. Angelo Scola terrà il suo intervento principale e si concluderà la Via Crucis.

VENEZIA – Dal 20 al 21 marzo il card. Scola incontra le parrocchie di S. Raffaele Arcangelo e S. Nicolò dei Mendicoli. Le due parrocchie veneziane del sestiere di Dorsoduro ricevono in questi giorni la “sosta” del Patriarca e dei suoi più vicini collaboratori nell’ambito della Visita pastorale attualmente in corso nella città di Venezia.

Le parrocchie di S. Raffaele Arcangelo e di S. Nicola Vescovo, meglio conosciuta come S. Nicolò dei Mendicoli contano poco più di 1.200 abitanti a testa, la prima parrocchia è antichissima (risale infatti all’anno 899), la seconda è di recente istituzione (è nata oltre mille anni dopo, nel 1952). Dal 2005 sono rette entrambe da un unico parroco, don Paolo Bellio.

Ecco il programma dettagliato della “sosta” del Patriarca in queste due parrocchie veneziane.