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Domenica 7 giugno il Patriarca card. Scola ha celebrato la messa nella Basilica del Santo a Padova in occasione della Tredicina di Sant’Antonio. Qui il testo dell’omelia pronunciata.

“1. Il metodo con cui Dio si rivela al mondo
«…ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra… come fece per voi il Signore vostro Dio in Egitto, sotto i tuoi occhi?» (Dt 4, 32.34). Dio, che avrebbe potuto rivelarsi all’uomo in mille modi, ha preferito legarsi fisicamente ad un popolo per manifestare a tutti la sua grandezza e la sua misericordia.
L’elezione: senza questa categoria non si può capire né l’Antico né il Nuovo Testamento. Per imparare ad amare tutti bisogna scegliere di amare in verità, secondo la legge della prossimità, chi Dio ti assegna. Ciò che mi è dato dal disegno di Dio in rapporti e circostanze mi corrisponde. Non il contrario! A ragione il compianto Cardinale Lustiger ha scritto che oggi molti cristiani sono inconsapevolmente pagani, nella misura in cui ignorano o dimenticano la modalità con cui Dio ci ama che è quella dell’elezione”. ….

In occasione della Festa Patronale di San Domnio, il card. Scola ha presieduto la celebrazione eucaristica al porto di Split, su invito di S. E. Mons. Marin Barisic, arcivescovo di Spalato e Makarska.

La solenne processione dalla Cattedrale al porto si è dimostrata ancora una volta una grande festa di popolo per la Chiesa Cattolica della Croazia.

Ecco il testo dell’omelia.

Ap 12,10-12a; 1Pt 5,1-4; Lc 10,1-9

1. «Pascete il gregge … non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il Pastore supremo riceverete la corona della gloria che non appassisce» (1Pt 5,3). Queste parole della Prima Lettera di Pietro – la Seconda Lettura dell’odierna liturgia – si possono applicare alla lettera ai due giganti della fede che stanno alla sorgente e alla foce della storia cristiana delle vostre terre.

“Gesù continua ad operare attraverso noi uomini. Uomini che Egli sceglie. Grandezza sconvolgente di questo mistero d’amore e di elezione..! Fin da ora deve essere chiaro, carissimi Morris e Davide, che il cammino seminaristico, che oggi comincia per voi in modo ufficiale perché pubblico, o ha Cristo come la pietra d’angolo, oppure sarà un fallimento”.

Qui si può leggere l’omelia integrale del card. Angelo Scola di domenica 3 maggio in occasione della candidatura al sacerdozio di due giovani seminaristi, Morris e Davide.

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L’annuncio dell’evento più inconcepibile per l’Uomo, quello della resurrezione, ha il tono di una tranquilla normalità perché in esso c’è qualcosa di divino: nella risurrezione di Gesù Dio mostra tutta la Sua sovranità sulla morte. Il potere di Dio sulla vita e sulla morte è efficace. Lo ha reso credibile per gli uomini il Suo Figlio.

E’ disponibile qui l’omelia di Pasqua che il card. Angelo Scola ha pronunciato nella Basilica di San Marco Evangelista.

Le parole che il card. Scola ha rivolto ai sacerdoti veneziani nell’omelia della Messa del Crisma sono un invito deciso alla testimonianza di Gesù Cristo salvatore: una testimonianza che è innanzitutto condivisione piena della vita del Popolo di Dio, soprattutto nei momenti di dolore e fatica. Qui è disponibile  il testo completo dell’omelia.

Qui si può ascoltare il saluto che il Patriarca ha rivolto ai sacerdoti presenti nella Cattedrale marciana.

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“La passione di Nostro Signore non è un mito. Sta sul solido terreno della storia. Si consuma “sotto Ponzio Pilato”. Anzi, essa è il farsi visibile del dato che dolorosamente accompagna tutta la storia dell’umanità dall’inizio fino alla fine: Dio viene battuto e coperto di disprezzo mentre si abbassa fino al livello estremo per noi e per prendere su di sé i nostri peccati. (…) La verità non è pura dottrina e morale, ma è anzitutto quest’Uomo”.

Qui il testo integrale dell’Omelia della Domenica delle Palme del Patriarca di Venezia.

Omelia di S. E. Card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia, in occasione dell’ordinazione del Presbitero Don Piotr Michal Mikulski e del Diacono, Paulo Silvestre Batista Sales nella Basilica Patriarcale di San Marco Evangelista. (Dt 18,15-20; Sal 94; 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28)