II DOMENICA TEMPO ORDINARIO: Is 62, 1-5; Sal 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2, 1-11
1. «Sì, come un giovane sposa una vergine,… come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te» (Is 62,5). Per descrivere la passione di Dio per il suo popolo il profeta non ha paura di usare il linguaggio dell’amore umano. Così, in modo del tutto provvidenziale, la liturgia di oggi si rivolge, carissimi, direttamente a voi, sposi, genitori e nonni cristiani. E dice il valore del bell’amore che, per il sacramento del matrimonio, vi costituisce in famiglie. Questo amore, come ci ha insegnato la Deus caritas est, esprime l’inscindibile unità di eros e di agape. Infatti manifesta il bisogno di ogni uomo e di ogni donna di essere amato (eros), che però può trovare compimento soltanto nel dono totale e gratuito di sé per il bene dell’altro in quanto altro (agape).

















