Continua la proposta estiva attraverso la quale verranno forniti spunti di riflessione quotidiani secondo cinque diversi filoni tematici: Visita pastorale, Oasis 2011, Libri per l’estate, Film e Il Papa a Nordest.

Il martedì è il giorno dedicato alla visita di Benedetto XVI a Nordest. Attraverso i discorsi e gli interventi si ripercorreranno i momenti che hanno caratterizzato i giorni del 7 e 8 maggio scorso quando Aquileia e Venezia hanno accolto la venuta del Santo Padre.

 
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PAPA A NORDEST – Oltre 300 mila persone hanno partecipato al momento culminante della visita del Papa a Nordest: la messa celebrata dal Santo Padre nel Parco di S. Giuliano, a Mestre, nella mattina di domenica 8 maggio.

Qui di seguito il saluto che il card. Scola ho rivolto a Benedetto XVI all’inizio della celebrazione.

 

Beatissimo Padre, 

col cuore colmo di letizia pasquale siamo qui convenuti da tutte le chiese del Nordest d’Italia – dal Patriarcato di Venezia, dalle arcidiocesi di Trento, Gorizia e Udine, dalle diocesi di Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone, Chioggia, Concordia-Pordenone, Padova, Treviso, Trieste, Verona, Vicenza e Vittorio-Veneto – e dalle altre chiese di Croazia, Slovenia, Ungheria, Austria, Baviera, Como e Mantova, nate da Aquileia. Desideriamo essere confermati nella fede degli Apostoli dal Successore di Pietro. Così, corroborati dalla persona, dalla testimonianza e dal magistero della Santità Vostra, annunceremo con umile franchezza la bellezza di Cristo a tutte le nostre genti.

Scrisse Cromazio di Aquileia: «Siamo venuti, anzi siamo stati condotti da Cristo alla porta bella del tempio. Questa porta bella è la predicazione evangelica che orna il tempio di Dio, cioè la Chiesa» [“Venimus enim, vel potius adducti sumus a Christo ad speciosam portam templi (…) Speciosa porta templi evangelica praedicatio est, per quam templus Dei, id est Ecclesia, spiritali specie adornatur” (Cromazio di Aquileia Sermo I, 4][1]. Queste parole di Cromazio danno voce a ciò che abbiamo davanti agli occhi e nel cuore. Ci commuove, in questo luogo, il fulgore della nostra Venezia, eco della bellezza di Cristo, Splendore di Verità. Dalla presenza di Gesù eucaristico le nostre povere vite sono ogni giorno attratte e sostenute nel cammino verso il Padre che ci attende.

La Santità Vostra ha scritto nel 2° volume dedicato a Gesù di Nazaret: “L’incontro col Signore risorto è missione e dà forma alla Chiesa”[2]. Siamo guidati dal fascino di questo incontro e desiderosi di comunicarlo a tutti gli uomini e le donne dell’ampio Nordest che domanda ancora oggi un comune compito a popoli latini, slavi e germanici. A favore del nostro “fratello uomo” siamo qui per riconoscere il Signore risorto nello spezzare del Pane.

Oggi Pietro è venuto all’incontro di Marco. Grazie, Santo Padre, per il dono della Sua presenza tra noi.

 

 Note:
[1] Chromace d’Aquilée, Sermons I, Sources Chrétiennes 154, Cerf, Paris 1969, 130-131.
[2] J. Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret 2, Città del Vaticano 2011, 289.