VENEZIA – Saranno due i giovani del Seminario diocesano ad essere ordinati preti, quest’anno, per l’imposizione delle mani del card. Angelo Scola
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Posted on 17 giugno 2011.
VENEZIA – Saranno due i giovani del Seminario diocesano ad essere ordinati preti, quest’anno, per l’imposizione delle mani del card. Angelo Scola
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Posted on 09 giugno 2011.
VENEZIA – Si è svolto nella mattinata di giovedì 9 giugno nella Basilica Cattedrale di San Marco a Venezia l’annuale incontro vocazionale che culmina nella festa degli anniversari (“giubilei”) di ordinazione sacerdotale
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Posted on 16 maggio 2011.
VENEZIA – Domenica 15 maggio, nel corso della messa solenne nella basilica cattedrale di S. Marco a Venezia, il Patriarca ha accolto la candidatura all’ordine sacro Pierpaolo Dal Corso, studente del Seminario diocesano
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Posted on 21 aprile 2011.
VENEZIA – E’ stata celebrata nella mattina di giovedì santo (21 aprile), nella basilica cattedrale di San Marco, la S. Messa “Chrismatis” con la benedizione degli olii santi (l’Olio dei Catecumeni e degli Infermi più il Sacro Crisma).
Qui il testo dell’omelia pronunciata dal Patriarca
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Posted on 28 marzo 2011.
VENEZIA – Sabato 26 marzo nella chiesa dei Gesuati a Venezia, il Patriarca ha conferito il Ministero del Lettorato a due giovani che stanno compiendo il cammino verso il sacerdozio.
Qui un passaggio dell’omelia
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Posted on 06 novembre 2010.
MINISTERO DELL’ACCOLITATO - Domenica 7 novembre, alle ore 17.00, nella basilica della Salute a Venezia il Patriarca presiederà una celebrazione eucaristica durante la quale sarà conferito a due giovani del Seminario patriarcale di Venezia – Davide Carraro e Morris Pasian – il ministero dell’accolitato. Diventare accoliti, in sintesi ministri dell’Eucaristia e della carità, sarà per loro un ulteriore passo nel cammino verso il sacerdozio.
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Posted on 23 agosto 2010.
SACERDOZIO – E’ stato presentato lo scorso maggio a Venezia il libro “Il cielo sopra la laguna” firmato dal Patriarca emerito card. Marco Cé. Si tratta della raccolta di omelie e testimonianze svolte dal card. Cè sui preti della diocesi di Venezia in occasione dei funerali celebrati lungo il tempo del suo ministero come Patriarca (1979-2002) ed anche negli anni successivi. La pubblicazione, edita da Marcianum Press, riunisce quindi una serie di meditazioni che delineano così un profilo del sacerdozio ministeriale e, anche in occasione dell’Anno sacerdotale, rappresentano un significativo contributo alla riflessione sul tema. Attraverso le “storie dei preti” qui raccontate il card. Cè riesce a tratteggiare efficacemente alcuni tratti del contesto storico della Chiesa veneziana, dagli inizi del secondo dopoguerra ad oggi.
L’incontro introdotto da mons. Orlando Barbaro, vicario episcopale per la santificazione e il culto, ha visto gli interventi del Patriarca card. Angelo Scola e di don Fabio Tonizzi, direttore dell’ISSR San Lorenzo Giustiniani (Marcianum), che ha curato la realizzazione del volume stesso.
Qui di seguito viene pubblicato un passaggio dell’intervento del Patriarca:
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Posted on 16 agosto 2010.
SACERDOZIO – Viene riproposto il testo integrale dell’omelia pronunciata dal Patriarca nella S. Messa “Chrismatis” celebrata nella Basilica di San Marco a Venezia il primo aprile scorso (giovedì santo). La Santa Messa del Crisma ha visto la partecipazione dei sacerdoti della diocesi (i quali hanno rinnovato pubblicamente le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione) e di numerosi fedeli. Durante la celebrazione gli olii santi (l’Olio dei Catecumeni, degli Infermi e del Sacro Crisma) sono stati benedetti.
1. «A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen» (Seconda Lettura). Il versetto dell’Apocalisse ci aiuta a comprendere che l’azione eucaristica è un’eco fedele della liturgia celeste, in cui ogni istante è denso di adorazione e di lode alla Trinità. Una lode che nasce dalla gratitudine, piena di stupore, di fronte all’amore di Dio, il cui nome nella storia è Gesù Cristo. Questa, infatti, è l’origine permanente della nostra vita: il primato dell’amore. L’amore di Colui che ci ha liberati dai nostri peccati con il Suo sangue sempre ci precede: Deus prior dilexit nos. L’icastica formula di San Giovanni dice l’essenza stessa del cristianesimo. Tutto il resto consegue da qui.
Far memoria di questo dato originario è decisivo per cogliere la natura profonda di quest’Anno Sacerdotale che stiamo celebrando, e che il Santo Padre ha proposto a tutti noi come un’occasione privilegiata per riconoscere la santità come orizzonte proprio del nostro sacerdozio.
Il regno di sacerdoti per Dio Padre è il popolo santo di Dio preso nel suo insieme. Santo perché Suo, fatto di uomini che appartengono a Colui che è l’unico Santo. Santo perché redento e santificato. Così l’offerta quotidiana delle nostre persone, la vita vissuta come sacrificio gradito a Dio, il nostro essere membri di un popolo sacerdotale, nasce in ogni istante dal nostro essere santificati, cioè, dall’amore del Redentore che previene ed accompagna ogni nostra azione.
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Posted on 09 agosto 2010.
SACERDOZIO – Viene riproposta qui di seguito un’intervista al Patriarca condotta in occasione della sua presentazione del libro “Padre” di Monsignor Camisasca all’Istituto Agostinianum di Roma e apparsa su “Famiglia Cristiana” del 4 aprile:
Monsignor Scola, cosa la colpisce di questo breve ma incisivo programma di riforma della vita sacerdotale?
“Ciò che colpisce e convince di più, man mano che ci si inoltra nella lettura di queste pagine, è la loro natura di testimonianza personale intesa come metodo di conoscenza e di comunicazione. Privilegiando, per parlare del sacerdozio, la strada della testimonianza, don Massimo ha scelto la via più persuasiva, accessibile a tutti, e ha saputo sgombrare fin dall’inizio il terreno da sterili polemiche. Il dono-mistero, per usare un’efficace espressione di Giovanni Paolo II, della vocazione sacerdotale brilla nelle sue pagine come il fattore unificante di una maturità umana immancabilmente feconda. Del resto, se ci pensiamo, tutti noi abbiamo conosciuto il sacerdozio attraverso la strada maestra dei testimoni”.
Nel suo libro Camisasca parla del silenzio, della preghiera e dello studio come dell’Abc del prete, come l’ancora di salvezza della vita sacerdotale. Perchè questi elementi sono così importanti?
“Il silenzio, la preghiera e lo studio affermano la permanente precedenza, nella nostra vita, del mistero di Dio. Non sono altro che lo spazio dell’ascolto di Colui che ci ama per primo: non solo che ci ha amato per primo, ma che ci ama ora e sempre per primo! Un prete che non sia sempre più consapevole e grato di questo, finirà per smarrire la propria identità.
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Posted on 26 luglio 2010.
Dopo la pausa della scorsa settimana che ha visto il blog dedicarsi alla Festa del Redentore, riprende oggi avvio la proposta estiva attraverso la quale si ripercorreranno quotidianamente le attività, svoltesi durante l’anno pastorale, secondo cinque diversi filoni temateci: Famiglia, Maria, Sacerdozio, Educazione e “Caritas in Veritate”.
SACERDOZIO – Viene riproposto qui di seguito l’intervento del Patriarca pronunciato in occasione dell’Evento Internazionale promosso dal Comitato per il progetto culturale Cei, dall’11 al 12 dicembre a Roma, dal titolo “Dio oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto“. Il card. Scola è intervenuto all’interno della seconda sessione dei lavori, intitolata “Il Dio della cultura e della Bellezza“.
1. Modernità: deicidio o eclissi di Dio?
A suo tempo Augusto Del Noce ha affermato: «L’ateismo si fa destino della modernità» dal momento che la modernità immanentista termina nella rinuncia radicale alla domanda sul senso. Anzi, insiste il filosofo, l’in-sensatezza della modernità altro non sarebbe che la prova del deicidio compiuto[1].
Ma quale Dio sarebbe stato ucciso? Ed anche: quale Dio è quello che la modernità filosofica religiosa ha affermato e difeso? Per identificarlo possiamo far ricorso ad un celebre passaggio della Lettera ai Romani in cui San Paolo, parlando di Abramo, dice: «Sta scritto: “Ti ho costituito padre di molti popoli”; (è nostro padre) davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che ancora non esistono» (Rm 4, 17).
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Posted on 12 luglio 2010.
SACERDOZIO – Viene riproposta qui di seguito la prolusione sul tema “Lo studio della teologia oggi nella formazione dei presbiteri” tenuta dal Patriarca il 5 novembre, a Molfetta, per il Dies Academicus della Facoltà teologica pugliese. L’occasione è coincisa con la celebrazione conclusiva dell’Anno centenario di fondazione del Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI”.
1. L’orizzonte adeguato della formazione presbiterale
Per trattare il tema che mi è stato affidato in questa prolusione, lo studio della teologia oggi nella formazione dei presbiteri, si rende anzitutto necessaria una premessa solo apparentemente accessoria: lasciar emergere l’orizzonte integrale adeguato della formazione presbiterale. Oggi è infatti diffusa una riduzione del concetto di formazione, dalla quale non è immune la formazione presbiterale, sempre più spesso pensata e praticata come un percorso professionalizzante, con contenuti e tecniche finalizzati allo svolgimento di un ruolo. Letto in quest’ottica, il contenuto proprio della formazione del presbitero finisce per coincidere con una disciplina, la teologia, intesa come insieme ben demarcato di saperi riguardanti la fede cristiana, necessari per esercitare il ministero sacerdotale.
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Posted on 05 luglio 2010.
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Posted on 03 giugno 2010.
FESTA DEI GIUBILEI SACERDOTALI – Viene pubblicata qui di seguito l’omelia del Patriarca pronunciata in occasione della celebrazione Eucaristica nella Basilica patriarcale di San Marco a Venezia:
Venezia, 3 giugno 2010
1. Unicità di Dio e appartenenza totalizzante
«Il Signore nostro Dio è l’unico Signore» (Mc 12,29): solo il Signore è il nostro Dio, le altre “divinità” non hanno alcun diritto a chiamarsi così.
Lui è quello che ci ha resi suoi nello stesso momento in cui si faceva nostro, stabilendo la sua alleanza con noi, un legame indistruttibile di appartenenza.
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Posted on 05 maggio 2010.
VENEZIA – Martedì 4 maggio nella Sala Sant’Apollonia a Venezia si è tenuta la presentazione del libro “Il cielo sopra la laguna” del card. Cè (edito da Marcianum Press). L’incontro introdotto da mons. Orlando Barbaro, vicario episcopale per la santificazione e il culto, ha visto gli interventi del Patriarca card. Angelo Scola e di don Fabio Tonizzi, direttore dell’ISSR San Lorenzo Giustiniani (Marcianum), che ha curato la realizzazione del volume stesso.
Qui di seguito viene pubblicato un passaggio dell’intervento del Patriarca:
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Posted on 04 maggio 2010.
VENEZIA – Domenica 2 maggio nella basilica cattedrale di San marco a Venezia il Patriarca ha accolto Giacomo Celeghin (23 anni, di Mestre) e Germán Alfonso Montoya Lombata (31 anni, originario della Colombia) tra i candidati all’ordine sacro. In occasione della celebrazione della Giornata del Seminario il card. Angelo Scola ha anche invitato i fedeli a pregare perché i tanti giovani e le tanti giovani, chiamati alla consacrazione, trovino la libertà di aderirvi con gioia.
Vengono di seguito pubblicate alcune immagini della celebrazione (in un post precedente è possibile trovare l’omelia del Patriarca):
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Posted on 03 maggio 2010.
VENEZIA – Domenica 2 maggio, in occasione della celebrazione della Giornata del Seminario, il Patriarca ha accolto Giacomo Celeghin e Germán Alfonso Montoya Lombata tra i candidati all’ordine sacro nella basilica di San Marco.
Viene qui di seguito pubblicato il testo dell’omelia:
Angelo Scola
1. Il comandamento della carità
«Fa’ che accogliamo come statuto della nostra vita il comandamento della carità» (Orazione di Colletta). Lo statuto è la legge fondamentale di un organismo vivente, quella che ne descrive la struttura costitutiva. Non c’è miglior sintesi della vocazione cristiana di questa invocazione che la Chiesa, nostra madre, ci mette sulle labbra con la preghiera di Colletta di questa V Domenica di Pasqua.
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