VENEZIA – Viene qui riproposta l’intervista fatta al Patriarca e apparsa su Gente Veneta in occasione della Pasqua.
A ciascuno di noi la Pasqua regala un pezzo di Cielo. Non è un’immagine, non è un sogno e neppure una poetica consolazione. E’ l’esperienza che fa chi celebra con fede la festa della Risurrezione di Cristo.
Nel giorno, cioè, in cui si annuncia il passaggio di Gesù dalla notte della morte al giorno della vita, ognuno di noi può, se vuole, sperimentare che non c’è separatezza fra vita e fede ma c’è, semmai, un fecondo legame. E, soprattutto, ognuno può godere di un anticipo di gioia celeste, che già ora consente di lenire i patimenti, dà un senso alle tribolazioni e rende più calde le soddisfazioni.
Come questo possa accadere lo spiega il Patriarca, riflettendo sul significato della festa alla cui vigilia ci troviamo.