L’omelia pronunciata dal Patriarca durante la celebrazione eucaristica della Solennità del Santo Natale nella Basilica di San Marco a Venezia
Posted on 25 dicembre 2010.
L’omelia pronunciata dal Patriarca durante la celebrazione eucaristica della Solennità del Santo Natale nella Basilica di San Marco a Venezia
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Posted on 24 dicembre 2010.
Che bisogno abbiamo oggi, nel 2010, di un Dio bambino? In che senso è capace di darci un futuro perché possiamo guardare in avanti pieni di una speranza che Benedetto XVI ha definito “affidabile”?
Click to continue reading “Santo Natale 2010/ “Dal Dio bambino un soprassalto di umanità””
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Posted on 20 dicembre 2010.
INCONTRO CON LA POLIZIA PENITENZIARIA – Sabato 18 dicembre il Patriarca ha celebrato la messa per la Polizia Penitenziaria nella chiesa di S. Nicolò dei Mendicoli a Venezia. In seguito si è tenuto un momento di incontro e di dialogo con le direttrici dei due istituti di pena veneziani, gli agenti e le loro famiglie.
Viene pubblicato qui di seguito un passaggio del dialogo:
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Posted on 18 dicembre 2010.
“Tendiamo a Gesù” è il motto dell’incontro di domenica 19 dicembre, alle ore 15.30, nella basilica di S. Marco a Venezia: al via una raccolta di fondi per una scuola in Terra Santa che sarà visitata nel 2011 durante il pellegrinaggio diocesano
INCONTRO DELLA CARITA’ – Sono attese circa 2.000 persone – tra bambini e accompagnatori – nel pomeriggio di domenica 19 dicembre a San Marco per l’Incontro della Carità che, a partire dalle ore 15.30, riunirà nella cattedrale veneziana il Patriarca card. Angelo Scola e tantissimi bambini dai 6 ai 10 anni provenienti, con le loro famiglie e gli educatori, dalle varie parti della diocesi. E’ l’ormai tradizionale appuntamento, fissato a pochi giorni dal Natale, all’insegna dell’incontro festoso e della preghiera, della carità e della condivisione.
“Tendiamo a Gesù” è il titolo e il motto dell’Incontro della Carità 2010, organizzato dall’Ufficio catechistico diocesano / Pastorale dei bambini insieme alla Caritas diocesana e alla S. Vincenzo Mestrina. Una “tenda”, infatti, è stato il simbolo utilizzato durante il tempo di Avvento nelle comunità parrocchiali e nelle associazioni per condurre i bambini a riscoprire “il dono di Gesù che nasce per noi”. E il verbo “tendere” vuole esprimere – spiegano gli organizzatori – “il desiderio profondo di andare incontro a Dio che si fa uomo e preparare per lui la dimora accogliente nelle nostre comunità, che hanno a cuore il territorio in cui vivono e il mondo intero”.
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Posted on 04 gennaio 2010.
Mercoledì 23 dicembre si è svolto nel Palazzo patriarcale in San Marco il consueto incontro tra il cardinale Scola e i giornalisti per lo scambio degli auguri natalizi: anche quest’anno si è rivelato un momento di dialogo aperto e di confronto sulle tematiche più rilevanti per la vita di fede e sulle problematiche più urgenti della società civile.
Tra i temi sollevati dai cronisti molti argomenti di stretta attualità, ma anche richieste di approfondimento di tematiche spesso affrontate dal Patriarca nei suoi interventi pubblici, come ad esempio il ruolo e l’importanza della testimonianza: qual’è il compito dei credenti, e come va intesa la testimonianza nella vita di fede?
In questo video la riflessione del card. Scola
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Posted on 30 dicembre 2009.
Il consueto dialogo tra il card. Scola e i giornalisti per gli auguri di Natale si è rivelato anche quest’anno occasione per affrontare alcuni temi di scottante attualità, così come argomenti fondanti nella vita di fede di ogni cristiano.
La natività e la centralità di Maria nella Storia della Salvezza (a cui il Patriarca ha recentemente dedicato un libro, “Maria, la donna”, Cantagalli editore) hanno portato alcuni giornalisti a chiedere al Cardinale una riflessione sul ruolo e le nuove prospettive che la donna ha in questo periodo storico.
In questo video la riflessione del Patriarca.
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Posted on 29 dicembre 2009.
Com’è consuetudine in occasione delle festività natalizie, il card. Scola ha incontrato, mercoledì 23 dicembre, i giornalisti che durante l’anno seguono la sua attività. L’emergenza della crisi economica, con i suoi drammatici risvolti per tante famiglie anche del Patriarcato di Venezia, il bisogno di ritrovare una vera solidarietà, e il processo di meticciato di civiltà che si sta verificando nel Nordest e in tutt’Italia, sono stati tra i temi di maggiore attualità che i cronisti hanno posto al Patriarca come spunto di riflessione.
Qui è disponibile il video con le risposte del Patriarca in merito.
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Posted on 28 dicembre 2009.
E’ qui disponibile un augurio natalizio che anche quest’anno il card. Scola ha riservato alla stampa locale.
Quando la sera torniamo a casa stanchi e appesantiti dalle preoccupazioni della giornata, spesso ci corrono incontro a braccia aperte i nostri bimbi. Così fa Dio. Per rendersi familiare ad ogni uomo, è divenuto bambino. I Padri della Chiesa arrivavano a dire: “Dio si è abbreviato”, taluni usavano addirittura un verbo in cui l’“abbreviarsi” è legato all’“impoverirsi”. Dio, l’Onnipotente, si è impoverito, si è abbassato, per imparare la nostra lingua di creature.
E forse oggi, più che mai, il mondo avverte la pungente nostalgia di Dio. «Stanco e disfatto è il mondo – scrive Chesterton – ma del mondo il desiderio è questo». L’annuncio del Natale incontra il gemito di questo desiderio.
Sempre nella storia dell’Occidente i momenti di passaggio, e quindi di maggior travaglio, hanno fatto emergere le questioni decisive. Osserva Sant’Ireneo: «Il Verbo di Dio pose la sua abitazione tra gli uomini per abituare l’uomo a comprendere Dio». È la ragione per cui – insiste Ireneo – «Dio manifesta se stesso negli uomini». Non c’è alcun antagonismo tra Dio e l’uomo se questi resta nell’amore di Lui. In questo rapporto col Dio che si è reso familiare ognuno di noi e tutta l’umanità può solo progredire.
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Posted on 26 dicembre 2009.
Solennità del Natale del Signore
Is 52, 7-10; dal Salmo 97; Eb 1, 1-6; Gv 1, 1-18
1. «Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio» (Eb 1,1). L’Antico Testamento offre le lettere dell’alfabeto con cui Dio si è rivelato agli uomini, ma solo Cristo è il Verbo in cui esse trovano senso.
«E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi…» (Gv 1,14). I Padri della Chiesa arrivavano a dire: «Dio si è abbreviato» fino a rendersi «visibile agli occhi, palpabile alle mani, portabile sulle spalle». Dio si è impoverito, si è svuotato. Gesù non ha solo imparato l’aramaico, come tutti i bambini della sua terra; Gesù ha voluto imparare la lingua della creatura e per questo si è offerto fino a “rendersi mangiabile” da noi nel sacrificio della cena eucaristica. Ci ha così coinvolto nella dinamica della Sua donazione.
2. Questa è la buona notizia del Natale: Dio si rende familiare. E se Dio si rende familiare a noi, noi possiamo riconoscerLo. Per grazia lo riconoscono i credenti convinti che Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio incarnato. Ma, a ben vedere, lo possono riconoscere tutti nell’esperienza elementare di apertura verso la realtà e di amore verso i propri simili, propria di ogni uomo.
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Posted on 25 dicembre 2009.
1. «Il popolo che camminava nelle tenebre…; coloro che abitavano in terra tenebrosa…» (Is 9,1). Queste parole del profeta Isaia ci riguardano. Procedere (addirittura abitare) nel buio è faticoso e stanca. Stanco e disfatto è il mondo scrive con acuto realismo Chesterton. Per questo siamo venuti qui in questa Notte Santa: più o meno consapevolmente, qui cerchiamo la luce perché, aggiunge Chesterton, «del mondo il desiderio è questo».
La luce è questo «bambino nato per noi» (Is 9,5). Nella stalla di Betlemme, come ora qui, come in ogni chiesa del mondo, migliaia di anni dopo la creazione, si alza il primo mattino del mondo. Con la nascita di Gesù rinasce per ogni uomo la virtù bambina della speranza. Natale è la sorgente inesauribile della ripresa (e Dio sa quanto questa parola sia oggi preziosa per ciascuno di noi).
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Posted on 24 dicembre 2009.
È qui disponibile l’intervista che il settimanale Genete Veneta ha realizzato al card. Scola in occasione del Natale
Oggi si avverte, nella nostra società, un crescente interesse per le domande di fondo dell’esistenza. La questione del che cosa c’entri Dio con la vita si fa più viva, e più diffusamente se ne avverte la presenza. Un segno dei tempi?
Penso di sì. Sempre, nella storia dell’Occidente, i momenti di maggior travaglio hanno fatto emergere le questioni decisive. Il Natale ci dice una cosa fondamentale: se Dio si rende familiare a noi, noi possiamo in qualche modo riconoscerLo. E, se Lo riconosciamo, tutta la nostra vita cambia. Perché non si tratta solo di una conoscenza in più, ma di una conoscenza che cambia tutto. Il fatto che Dio si è reso a noi familiare in Gesù genera in ciascuno di noi delle conseguenze: o, per grazia, il riconoscimento convinto di fede.
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Posted on 23 dicembre 2009.
Come ogni anno, mercoledì 23 dicembre, in mattinata, il card. Scola ha incontrato i giornalisti che seguono la sua attività durante l’anno, per il consueto scambio degli auguri natalizi. E’ stato come sempre un momento di dialogo a tutto campo, sollecitato dalle domande di chi, lavorando nei media, è a contatto con le domande e le contraddizioni che emergono dalla realtà: si è parlato del senso della parola “testimonianza” che il Patriarca usa spesso nei suoi interventi pubblici, del clima politico di oggi, dell’emergenza povertà che tocca molte famiglie a causa della crisi economica e della disoccupazione, di Venezia e il suo futuro…
Infine ai giornalisti il Patriarca ha affidato un particolare augurio da far giungere a tutte le famiglie. Nel video qui disponibile si possono ascoltare alcune delle risposte alle domande della stampa:
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Posted on 22 dicembre 2009.
Nella mattina di martedì 22 dicembre il card. Scola si è recato come ormai da tradizione nel carcere maschile veneziano di S. Maria Maggiore, dove, dopo aver celebrato la messa ha ascoltato alcune testimonianze dei detenuti e ha rivolto loro il suo augurio per il prossimo Natale. In particolare il Patriarca ha sottolineato come, ogni anno, la visita al carcere sia per lui occasione di incontro autentico, un momento prezioso per ritornare al cuore del significato della festa di Natale: il fatto che Dio si è fatto bambino per divenire a noi uomini e donne familiare, per camminare al nostro fianco e così educarci ogni giorno, lentamente, a riconoscere che Lui ci è vicino, in ogni momento di dolore e di gioia.
Il card. Scola ha anche voluto ricordare come la situazione dei luoghi di detenzione abbia bisogno di cura: “Non è possibile nel modo più assoluto -- ha rilevato il Patriarca nella sua omelia -- che la pena sia pura condanna: deve essere guarigione. Bisogna che la giusta espiazione sia per la rigenerazione dell’io”.
Qui è disponibile il servizio realizzato da Telechiara
Ecco alcune immagini dell’incontro.
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Posted on 22 dicembre 2009.
Si avvicinano le feste del Natale che – spiega il Patriarca – “ci dice una cosa fondamentale: se Dio si rende familiare a noi in Gesù, noi possiamo in qualche modo riconoscerLo. E, se Lo riconosciamo, tutta la nostra vita cambia”. Numerose saranno, in questi giorni, le celebrazioni presiedute dal card. Angelo Scola.
Martedì 22 dicembre, alle ore 9.00, il Patriarca sarà nel carcere maschile veneziano di S. Maria Maggiore: celebrerà la messa e poi avrà un momento di dialogo con i detenuti su un tema specifico – quest’anno si parlerà di lavoro, fuori e dentro la realtà del carcere – poco prima del reciproco scambio degli auguri e dei doni natalizi. L’analogo appuntamento del card. Scola al carcere femminile della Giudecca è, invece, previsto all’inizio del nuovo anno e precisamente nel pomeriggio di martedì 5 gennaio (vigilia dell’Epifania) alle ore 17.00.
Click to continue reading “Natale 2009: le celebrazioni presiedute dal Patriarca Scola”
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Posted on 21 dicembre 2009.
Domenica 20 dicembre in San Marco si è svolto il tradizionale Incontro della Carità, che ha visto moltissimi bambini dai 6 ai 10 anni affollare la Basilica, assieme a genitori, animatori e capi scout, per incontrare il Patriarca Angelo a pochi giorni dal Natale.
“Se Gesù è al centro delle nostre vite, allora tutti quanti, indipendentemente dall’etnia, dal colore della pelle, dal Paese da cui proveniamo o dalla religione che pratichiamo, tutti siamo figli di Dio Padre in Gesù”: ha esordito così il card. Scola durante il dialogo con i ragazzi. La solidarietà è stata la parola chiave del momento di preghiera culminato nella consegna dei doni che i bimbi della diocesi hanno portato per i loro coetanei meno fortunati e che verranno distribuiti tramite la Bottega Solidale di Mestre.
Ecco il video dell’intervento del card. Scola
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Posted on 19 dicembre 2009.
Una cattedrale affollata da parecchie centinaia di bambini, accompagnati dalle loro famiglie e dagli educatori, riuniti attorno al Patriarca a pochissimi giorni dal Natale: si presenterà così la basilica veneziana di S. Marco nel pomeriggio di domenica 20 dicembre.
A partire dalle ore 15.30, infatti, si svolgerà l’Incontro della Carità 2009: è il grande appuntamento diocesano che rinnova una bella tradizione (risalente a ben 62 anni fa) e che richiama in cattedrale con il Patriarca tantissimi bambini, dai 6 ai 10 anni, in arrivo dalle varie parti della diocesi lagunare.
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