‘Mettere Gesù al centro della vita quotidiana lì dove si svolge è garanzia sicura per educarci ad amare’. Il Patriarca alla Festa della Famiglia »

“La gioia e la fatica di essere educatori” è stato il tema scelto per la tradizionale Festa diocesana della Famiglia, giunta quest’anno alla sua trentesima edizione. Centinaia di coppie, insieme a bambini e nonni, hanno gremito la Basilica di San Marco per la celebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca Angelo.

Durante l’omelia (vedi post precedente per il testo completo) il card. Scola ha sottolineato come l’eredità di amore che Cristo ci dona sia un talento che ogni singolo e ogni famiglia devono mettere a disposizione dell’amato e di tutta la comunità, riservando particolare attenzione all’opera di iniziazione cristiana.

Qui è disponibile il video con l’omelia del Patriarca.

Il patriarca e le femministe: “Non abolite le differenze”. L’intervista del Corriere della Sera al card. Scola »

Riportiamo qui l’intervista che la giornalista Marina Terragni ha realizzato al card. Scola in occasione dell’uscita del libro “Maria, la donna. I misteri della sua vita” e pubblicata mercoledì 23 dicembre dal Corriere della Sera.

Potrebbe sembrare irriverente chiedere a un Patriarca se è vero, come dicono le femministe, che il patriarcato è morto. Ma Angelo Scola, Patriarca di Venezia, è uomo di un certo humour. “È con un patriarca che sta parlando” puntualizza. “Ma se per patriarcato intendiamo il sistema di dominio degli uomini sulle donne, direi di sì, che è finito, almeno nelle sue espressioni più clamorose e triviali. Ed è iniziato lo smarrimento maschile”.

Porporato tra i più vicini a Ratzinger e Wojtyla, indicato nel 2005 nella rosa dei papabili, oltre all’Università Lateranense ha guidato l’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e sulla famiglia. Ha sempre avuto a cuore le questioni dei rapporti tra i sessi, del “caso serio” dell’amore, come l’ha felicemente chiamato in un suo saggio, della posizione della donna nel mondo.

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‘Saper interpretare fino in fondo la differenza e renderla feconda nell’esperienza del gratuito’. Il Patriarca e le nuove prospettive del ruolo femminile »

Il consueto dialogo tra il card. Scola e i giornalisti per gli auguri di Natale si è rivelato  anche quest’anno occasione per affrontare alcuni temi di scottante attualità, così come argomenti fondanti nella vita di fede di ogni cristiano.

La natività e la centralità di Maria nella Storia della Salvezza (a cui il Patriarca ha recentemente dedicato un libro, “Maria, la donna”, Cantagalli editore) hanno portato alcuni giornalisti a chiedere al Cardinale  una riflessione sul ruolo e le nuove prospettive che la donna ha in questo periodo storico.

In questo video la riflessione del Patriarca.

‘Con la nascita di Gesù rinasce per ogni uomo la virtù bambina della speranza’. L’omelia della notte di Natale »

1. «Il popolo che camminava nelle tenebre…; coloro che abitavano in terra tenebrosa…» (Is 9,1). Queste parole del profeta Isaia ci riguardano. Procedere (addirittura abitare) nel buio è faticoso e stanca. Stanco e disfatto è il mondo scrive con acuto realismo Chesterton. Per questo siamo venuti qui in questa Notte Santa: più o meno consapevolmente, qui cerchiamo la luce perché, aggiunge Chesterton, «del mondo il desiderio è questo».

La luce è questo «bambino nato per noi» (Is 9,5). Nella stalla di Betlemme, come ora qui, come in ogni chiesa del mondo, migliaia di anni dopo la creazione, si alza il primo mattino del mondo. Con la nascita di Gesù rinasce per ogni uomo la virtù bambina della speranza. Natale è la sorgente inesauribile della ripresa (e Dio sa quanto questa parola sia oggi preziosa per ciascuno di noi).

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Solo sapersi amati incondizionatamente compie il desiderio del cuore dell’uomo. L’omelia della vigilia dell’Immacolata »

Lunedì 7 dicembre nella splendida Basilica di San Marco il card. Scola ha presieduto la celebrazione della Vigilia della Festa dell’Immacolata, durante la quale tre donne del Patriarcato, Silvia Marchiori, Nella Pavanetto e Katia Vanin, sono state consacrate a Dio e sono entrate nel neocostituito Ordo Virginum (vedi post precedente).

Qui sono disponibili il testo e il video dell’omelia.

Carissima Silvia, Nella, Katia,

1. La liturgia dell’odierna Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria è piena di provvidenziali richiami al dono prezioso che, all’interno di questa celebrazione, la nostra Chiesa veneziana riceverà, per grazia di Dio, attraverso la libera adesione delle vostre persone.

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Il genio femminile e il suo irrinunciabile apporto alla vita della società di oggi: libertà, semplicità, creatività. Il Patriarca spiega perché dedicare un libro a “Maria, la donna” »

In occasione dell’uscita del libro “Maria, la donna. I misteri della sua vita” (pp. 118, Cantagalli Editore, 2009), la scrittrice e giornalista Alessandra Borghese ha realizzato un’intervista al card. Scola pubblicata sui quotidiani La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno, che qui viene riproposta.

Tra le sue numerose pubblicazioni ve ne sono alcune di carattere più strettamente teologico e altre più divulgative, in che modo definirebbe questo suo ultimo libro edito da Cantagalli, intitolato “Maria, la donna: i misteri della sua vita”?

Il libro vuole offrire degli spunti di riflessione, un aiuto a contemplare le più importanti tappe della vita di quella che è forse la donna più conosciuta e venerata del mondo (non dimentichiamo che il culto della Madre di Cristo, più che millenario, non appartiene solo al cristianesimo, ma anche ai diversi islam), con la sorpresa di scoprire in lei i tratti più originali e profondi della femminilità. Mi sembra un testo alla portata di tutti.

Da dove è nata questa sua esigenza di dedicare un libro alla figura di Maria?

Avevo circa trent’anni quando un grande sacerdote mi insegnò ad affidare alla Madonna, con un’Ave Maria ogni sera prima di dormire, la vita.

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“Maria, la donna. I misteri della sua vita.” Il nuovo libro del Patriarca dedicato alla Madonna »

Angelo Scola- Maria, la donna“Maria, la donna. I misteri della sua vita” (pp. 118, Cantagalli Editore, 2009) è il nuovo libro del Card. Scola.

Il titolo di questo nuovo libro del Patriarca di Venezia mette subito l’accento su ciò che più sta a cuore al cardinale: ripercorrere la straordinaria avventura umana di Maria, la donna che disse sì al dono totale di sé per accogliere il Figlio di Dio, e rileggere i misteri che ne hanno segnato l’esistenza.

Cliccando qui è possibile visualizzare una breve scheda del libro e acquistarlo online.

“Questo libro è nato dal desiderio di approfondire la mia personale esperienza di affidamento alla Vergine. Avevo circa trent’anni quando un grande sacerdote mi insegnò ad affidare alla Madonna – con un’Ave Maria ogni sera prima di dormire – la vita. Ora lo raccomando sempre a tutti, soprattutto ai giovani. L’affidamento a Maria è un’autentica consolazione d’amore. Dopo ogni giornata è conforto e speranza. A te, caro lettore, mi permetto di rivolgere lo stesso invito” afferma il card. Scola.

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Solo l’amore spinge all’azione la Chiesa. L’omelia del Patriarca al rito di istituzione di lettori e accoliti »

Sabato 31 ottobre presso la Basilica della Salute di Venezia il Patriarca ha presieduto il rito di istituzione dei lettori Davide e Morris e degli accoliti Lorenzo, Francesco e Mauro.

Qui sono disponibili alcuni estratti dell’omelia del Patriarca.

1. La risposta della Vergine all’annuncio dell’Angelo: «Ecco la serva del Signore» si potrebbe, con un linguaggio più vicino a noi, tradurre così: “Io sono tua, o Signore”. È la formula espressiva dell’amore, del dono incondizionato di sé al Padre che chiama. «Compresi – dice Santa Teresina – che la Chiesa ha un cuore bruciato dall’amore. Capii che solo l’amore spinge all’azione le membra della Chiesa e che senza questo amore gli apostoli non avrebbero più annunciato il Vangelo. I martiri non avrebbero più versato il loro sangue».

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Solo la testimonianza della Verità fa il bene mio e dell’Altro. Il dialogo del Patriarca con gli sposi a Gambarare »

Le difficoltà del singolo e della coppia nel testimoniare apertamente la bellezza di una vita in Cristo, ma anche il ruolo della preghiera personale e del Sacramento della Riconciliazione: questi alcuni dei temi affrontati nel dialogo tre il card. Scola e le coppie  di sposi e fidanzati che domenica 25 Ottobre si sono incontrati a Mira di Gambarare.

Qui è disponibile la prima parte del dialogo.

Affidarsi come educatori a Maria vuol dire chiedere di partecipare alla nuova parentela che nasce ai piedi della croce. L’omelia del Patriarca al Mandato dei catechisti »

La celebrazione di conferimento del mandato a catechisti ed educatori di sabato 26 settembre nella Basilica di San Marco è stata caratterizzata da una liturgia di affidamento a Maria. “Cosa significa atto di affidamento? Significa consegnare alla cura, alla custodia di una persona – Maria – che ne è veramente capace qualcosa di molto prezioso, che ci sta a cuore. Nel nostro caso il mandato ma, per finire, la nostra stessa vita” ha dichiarato il card. Scola durante l’omelia.

È disponibile il video dell’omelia del Patriarca.

Qui è disponibile il testo dell’intervento del card. Angelo Scola

Letture: Gv 19,25-27; Lc 2,25-35; Gv 21, 20-22; Gv 17, 13-23.

1. Carissimi,

giunti da ogni parte della nostra Diocesi nella Basilica Cattedrale – la casa della comunione di tutti i fratelli in Cristo intorno al fratello e padre Vescovo – per ricevere, anche quest’anno, il mandato (la missione) di evangelizzatori e di catechisti (educatori), ricevete il mio personale abbraccio di accogliente saluto.

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