VENEZIA – Viene qui riproposto un intervento del Patriarca in ricordo di Giovanni Paolo II – nell’occasione della sua beatificazione – pubblicato sull’ultimo numero di Gente Veneta
VENEZIA – Viene proposto qui di seguito un estratto, pubblicato oggi su “L’Osservatore Romano”, della relazione dal titolo “L’insegnamento di Karol Wojtyła. Giovanni Paolo II e l’uomo postmoderno”
VENEZIA – Sabato 12 marzo intervengono sul tema Scola, Cordes, Riccardi, Possenti, Pasquale e Marengo all’iniziativa organizzata a Sant’Apollonia (Venezia) dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose S. Lorenzo Giustiniani (Marcianum)
Con grande gioia e commozione il card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia, stamane durante il tradizionale incontro che si svolge all’inizio di ogni nuovo anno pastorale con i sacerdoti del Patriarcato nella Basilica Cattedrale di San Marco, ha annunciato che il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto l’invito a compiere una Visita Pastorale ad Aquileia e a Venezia il 7 e 8 maggio 2011.
Ecco le parole del card. Scola:
“Questo dono che il Santo Padre fa al Patriarcato di Venezia coincide con la conclusione della Visita Pastorale in atto nel Patriarcato dal 2004. Preparandoci accuratamente e vivendo coralmente questo straordinario evento potremo meglio comprendere i segni preziosi che lo Spirito ha disseminato tra noi lungo questo periodo di grazia e aprirci in tal modo pieni di speranza al futuro. Come il Santo Padre ci ha documentato nei recenti viaggi in Inghilterra e a Palermo, la fede, nutrita dalla preghiera liturgica e personale ed alimentata dalla carità e dal pensiero di Cristo, rivela la sua straordinaria “convenienza” per gli uomini e le donne di oggi.
La venuta del Santo Padre tra noi risponde anche ad un’altra istanza emersa durante la Visita Pastorale nel Patriarcato di Venezia: l’utilità che i cristiani propongano alla libertà di tutti gli abitanti e gli ospiti di Venezia “città dell’umanità” pratiche di vita buona per la società civile. Essi desiderano un confronto sincero e leale con tutti i soggetti in campo.
È inoltre di grande valore il fatto che il Santo Padre abbia accettato di inaugurare l’anno di preparazione interdiocesana all’evento del Secondo Convegno di Aquileia. Tutti i rappresentanti delle diocesi del Nord-Est, della Slovenia, Croazia ed Austria nate da quella celebre Chiesa madre sono convocati in Aquileia per l’incontro col Papa.
A nome di tutti i Vescovi delle diocesi interessate mi permetto di invitare le realtà ecclesiali, le parrocchie, i movimenti e le associazioni, ma anche, con le debite distinzioni, tutta la società civile e le varie Istituzioni a mobilitarsi per accogliere Benedetto XVI che verrà a Venezia, dopo 26 anni dalla visita di Giovanni Paolo II e quasi 40 da quella di Paolo VI, nel vincolo di grata memoria con Pio X, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I, i tre Patriarchi Papi del secolo scorso”.
Sarà cura di questo Ufficio stampa, di concerto con la Sala stampa vaticana, fornire regolarmente il programma della Visita.
GESU’ CRISTO SI FA COMPAGNO DEL CAMMINO QUOTIDIANO -- Viene riproposta qui di seguito l’omelia pronuciata dal Patriarca il 16 ottobre scorso nella chiesa dell’Università cattolica di Lublino (Polonia) in occasione del XXXI anniversario dell’elezione di Giovanni Paolo II:
Riportiamo qui l’intervista che la giornalista Marina Terragni ha realizzato al card. Scola in occasione dell’uscita del libro “Maria, la donna. I misteri della sua vita” e pubblicata mercoledì 23 dicembre dal Corriere della Sera.
Potrebbe sembrare irriverente chiedere a un Patriarca se è vero, come dicono le femministe, che il patriarcato è morto. Ma Angelo Scola, Patriarca di Venezia, è uomo di un certo humour. “È con un patriarca che sta parlando” puntualizza. “Ma se per patriarcato intendiamo il sistema di dominio degli uomini sulle donne, direi di sì, che è finito, almeno nelle sue espressioni più clamorose e triviali. Ed è iniziato lo smarrimento maschile”.
Porporato tra i più vicini a Ratzinger e Wojtyla, indicato nel 2005 nella rosa dei papabili, oltre all’Università Lateranense ha guidato l’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e sulla famiglia. Ha sempre avuto a cuore le questioni dei rapporti tra i sessi, del “caso serio” dell’amore, come l’ha felicemente chiamato in un suo saggio, della posizione della donna nel mondo.
E’ disponibile l’articolo a firma del card. Angelo Scola pubblicato dall’inserto domenicale del quotidiano economico Il sole 24 ore in data 10 Gennaio 2010
Fede e cultura: il binomio, formulato con varietà di espressioni e accenti, rappresenta una costante della riflessione cristiana. Ma un corretto rapporto, sempre circolare, tra fede cristiana e cultura implica necessariamente il rapporto tra fede cristiana e religioni.
La riflessione, se non vuole essere astratta, deve situarsi all’interno dell’odierno processo d’incontro di popoli, che ho più volte evocato attraverso la categoria di “meticciato di civiltà”. La qualifica “di civiltà” con cui connoto l’espressione “meticciato” spesso non è vista in tutta la sua portata delimitativa, forse perché l’espressione “meticciato” produce, in prima battuta, un certo contraccolpo. Tuttavia il meticciato di civiltà – insisto in questa precisazione – non è un programma politico: il suo carattere congiunturale esclude che lo si possa erigere a meta da perseguire lungo il divenire storico. Al tempo stesso, esso è qualcosa di più della semplice descrizione di un processo (come potrebbe essere l’enunciazione di una legge fisica o la distaccata osservazione di un fenomeno biologico), poiché si propone alle nostre libertà come un orizzonte interpretativo generale, dal carattere sintetico e globale.
Il 16 ottobre scorso, giorno dell’anniversario dell’elezione di Giovanni Paolo II, il card. Angelo Scola ha presieduto la messa nelle chiesa dell’Università cattolica di Lublino (Polonia), partecipata da numerosi professori e studenti.
Nei giorni 16 e 17 Ottobre, dopo aver visitato la mostra sulla partecipazione di Giovanni Paolo II al Concilio Vaticano II, il card. Scola è intervenuto all’Istituto Giovanni Paolo II presso l’Università Cattolica di Lublino tenendo una lezione nell’ambito di un ciclo di conferenze su Eros e Agape.
Il testo dell’intervento è interamente disponbibile nel post del 17 Ottobre.
Sono disponibili le immagini della conferenza, della messa celebrata alla cappella universitaria, e l’incontro con alcuni giornalisti presso la sede dell’agenzia informativa Kai della Conferenza Episcopale Polacca.
Il Patriarca Scola è intervenuto a Lublino, in Polonia, invitato dall’Istituto Giovanni Paolo II a tenere una lezione nell’ambito di un ciclo di conferenze su Eros e Agape, in occasione del XXXI anniversario dell’elezione di Karol Wojtyla al soglio di San Pietro.
È qui disponibile il testo dell’intervento.
1. Originalità e centralità della riflessione sull’amore nel ministero di Giovanni Paolo II
La centralità del tema dell’amore umano nella riflessione e nell’insegnamento di Giovanni Paolo è ampiamente dimostrata non soltanto dalla sterminata produzione di Karol Wojtyla prima e di Giovanni Paolo II poi su tale argomento, ma anche dal fatto che esso occupa un rilievo del tutto particolare in tutta l’estensione e poliedricità dei suoi scritti, dalle opere filosofiche e poetiche a quelle teologico-pastorali, fino all’insegnamento magisteriale nelle sue varie forme.
La recente pubblicazione, in Italia, di tre suoi saggi giovanili inediti sul tema – due lo sono per il lettore italiano , uno è un inedito assoluto –, getta, se mai ve ne fosse bisogno, ulteriore luce sulla qualità e l’ampiezza di questa produzione.
“La promessa di bene che il bambino incontra nella nascita e nei rapporti iniziali con i suoi cari è chiamata ad attuarsi mediante il compito della trasmissione e dell’assunzione del senso pieno della vita. Così Maria fece con Gesù. Così dobbiamo fare noi.”
E’ ora disponibile il video dell’omelia che il card. Scola ha pronunciato in occasione del cinquecentenario del Santuario della Madonna del Pilastrello a Lendinara (Ro).
Il nuovo consiglio di lettura rivolto ad una platea adulta è “Alle fonti del rinnovamento” di Karol Wojtyla (Rubbettino, Soveria Mannelli 2007, prefazione di Camillo Ruini).
Nel 1972 Wojtyla, allora cardinale di Cracovia, dopo essere stato protagonista del Concilio Vaticano II, decide di illustrare con questo libro ai fedeli della sua diocesi i frutti dell’insegnamento conciliare. Per il futuro papa, il Concilio è la fonte del rinnovamento della Chiesa e il punto da cui partire per attuare il programma di nuova evangelizzazione in un mondo che si è allontanato da Dio. Questo significa presentare la tradizione della Chiesa in forme più vicine alla sensibilità dei contemporanei, ricordando sempre, con la Costituzione pastorale Gaudium et Spes, che Cristo, “proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore, svela anche pienamente l’uomo a se stesso e gli rende nota la sua altissima vocazione”.
In occasione della Festa Patronale di San Domnio, il card. Scola ha presieduto la celebrazione eucaristica al porto di Split, su invito di S. E. Mons. Marin Barisic, arcivescovo di Spalato e Makarska.
La solenne processione dalla Cattedrale al porto si è dimostrata ancora una volta una grande festa di popolo per la Chiesa Cattolica della Croazia.
Ecco il testo dell’omelia.
Ap 12,10-12a; 1Pt 5,1-4; Lc 10,1-9
1. «Pascete il gregge … non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il Pastore supremo riceverete la corona della gloria che non appassisce» (1Pt 5,3). Queste parole della Prima Lettera di Pietro – la Seconda Lettura dell’odierna liturgia – si possono applicare alla lettera ai due giganti della fede che stanno alla sorgente e alla foce della storia cristiana delle vostre terre.
In occasione della festa del Santissimo Redentore il Patriarca di Venezia, S.Em. Rev.Ma punta la sua attenzione sul ruolo delle famiglia italiana. Il vero progresso, sostiene il Patriarca, sta nell’innestare il nuovo sull’antico.
La lettera ai ragazzi della Cresima dell’Arcivescovo Angelo Scola, dal titolo La scelta decisiva (ed. Centro Ambrosiano) è disponibile presso la Libreria dell'Arcivescovado e le altre librerie cattoliche