La proposta cristiana: un confronto a tutto campo tra la Verità di Gesù e ogni implicazione della vita. Il Patriarca ricorda don Giussani »

Si ripropone qui un articolo del card. Angelo Scola pubblicato da Il Sussudiario lunedì 22 febbraio in occasione del 5° anniversario della morte di mons Luigi Giussani.

«Sono persuaso che a proposito del fatto religioso in genere, e del cristianesimo in particolare, tutti crediamo già di sapere. Invece non è impossibile, riaffrontandolo, approdare a qualche aspetto di conoscenza nuova». L’intento, del tutto positivo, di Luigi Giussani è stato sempre quello di mostrare la cum-venientia del fatto cristiano con quell’«insopprimibile senso religioso con cui la ricerca del destino dell’uomo coincide».

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L’amore crea il bene, arriva a ricavarlo anche dal male. L’omelia del Patriarca per la giornata mondiale del malato »

Sabato 13 febbraio il Patriarca ha celebrato la messa presso l’ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia in occasione della Giornata mondiale del malato, alla presenza di malati, personale medico e sanitario, volontari ospedalieri e famigliari.

Tre i passi principali della sua omelia che qui si riportano in file audio:

Nella prima parte e nella seconda parte il Patriarca ha rilevato come la malattia sia in grado di farci aprire gli occhi sul senso della vita, degli affetti , del lavoro e come l’ospedale sia un luogo in cui l’uomo non può non interrogarsi sulla sostanza della sua vita, sul valore della sua persona. Fino ad arrivare a cogliere come il bene sia capace, in forza della croce di Cristo, di abbracciare il male:

omelia giornata malato 1.

omelia giornata malato 2

Nella terza parte il Patriarca ha messo a fuoco come l’amore abbia bisogno anche di organizzazione, di coordinamento, che nel caso della Sanità si traduce nella necessità di vigilare su due punti irrinunciabili: la centralità della figura del paziente e della dignità inviolabile della vita che va dal suo concepimento fino al termine naturale, e – quando nasce un conflitto com’è inevitabile in ogni realtà complessa -  il dialogo e la concertazione.

Venezia – ha rilevato il Patriarca – ha bisogno di continua concertazione, ha bisogno di un popolo vivo di uomini vivi:

omelia giornata malato 3

 
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‘Cultura e fede, una dinamica insuperabile’ »

E’ disponibile l’articolo a firma del card. Angelo Scola pubblicato dall’inserto domenicale del quotidiano economico Il sole 24 ore in data 10 Gennaio 2010

Fede e cultura: il binomio, formulato con varietà di espressioni e accenti, rappresenta una costante della riflessione cristiana. Ma un corretto rapporto, sempre circolare, tra fede cristiana e cultura implica necessariamente il rapporto tra fede cristiana e religioni.

La riflessione, se non vuole essere astratta, deve situarsi all’interno dell’odierno processo d’incontro di popoli, che ho più volte evocato attraverso la categoria di “meticciato di civiltà”. La qualifica “di civiltà” con cui connoto l’espressione “meticciato” spesso non è vista in tutta la sua portata delimitativa, forse perché l’espressione “meticciato” produce, in prima battuta, un certo contraccolpo. Tuttavia il meticciato di civiltà – insisto in questa precisazione – non è un programma politico: il suo carattere congiunturale esclude che lo si possa erigere a meta da perseguire lungo il divenire storico. Al tempo stesso, esso è qualcosa di più della semplice descrizione di un processo (come potrebbe essere l’enunciazione di una legge fisica o la distaccata osservazione di un fenomeno biologico), poiché si propone alle nostre libertà come un orizzonte interpretativo generale, dal carattere sintetico e globale.

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Spaemann allo Studium Marcianum: uno dei maggiori filosofi contemporanei si interroga su Dio »

Sarà il prof. Robert Spaemann, uno dei più importanti filosofi contemporanei, a tenere la “lectio inauguralis” di ASSET, l’Alta Scuola Società Economia Teologia recentemente promossa dallo Studium Generale Marcianum – il polo pedagogico, accademico e di ricerca del Patriarcato di Venezia – in collaborazione con la Fondazione di Venezia.

L’appuntamento è in programma a Venezia giovedì 17 dicembre, alle ore 18.00, presso la Sala conferenze dell’ex convento di Sant’Apollonia (S. Marco, 4312). La prolusione del prof. Spaemann verterà sul tema “Dio esiste o l’uomo è un’illusione. Le ragioni della fede in una società plurale”; seguirà l’intervento conclusivo del Patriarca card. Angelo Scola, Gran Cancelliere del Marcianum.

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Sulla via dell’amore. Le immagini dell’incontro delle coppie di sposi della Diocesi con il Patriarca »

Domenica 25 Ottobre a Gambarare di Mira si è tenuta la XXIV Assemblea diocesana interamente dedicata agli sposi e alla famiglia. Le centinaia di coppie di sposi hanno dialogato con il card. Scola  sul ruolo della famiglia nella comunità cristiana, e  sul valore e l’importanza della testimonianza che i singoli sposi e la coppia possono rendere nella vita quotidiana.

Ecco le immagini dell’incontro.

“Attraversare il quotidiano nella fede e nella testimonianza della sequela di Cristo”. L’omelia del Patriarca a Lublino nel giorno dell’anniversario dell’elezione di Giovanni Paolo II »

Il 16 ottobre scorso, giorno dell’anniversario dell’elezione di Giovanni Paolo II, il card. Angelo Scola ha presieduto la messa nelle chiesa dell’Università cattolica di Lublino (Polonia), partecipata da numerosi professori e studenti.

Qui è disponibile il video della sua omelia.

“La tensione all’unità del sapere chiede di andare oltre la pura interdisciplinarietà”. Il Patriarca porta il saluto del Papa agli astronomi di tutto il mondo riuniti a Venezia »

Lunedì 19 ottobre in mattinata il card. Scola è intervenuto al Sixth International Conference on the Inspiration of Astronomical Phenomena, che si tiene a Venezia presso l’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti per celebrare il 400° anniversario del primo uso astronomico del telescopio di Galileo.

Qui è disponibile il breve indirizzo di saluto del Patriarca che ha poi letto il messaggio inviato ai congressisti da Papa Benedetto XVI.

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L’antefatto della fede. Come nasce e come vive una comunità cristiana 4 »

Riportiamo di seguito, come spunto di riflessione, uno stralcio del cap. 2 del libro del card. Angelo Scola “Come nasce e come vive una comunità cristiana” (Venezia, 2007, Marcianum Press editore).

L’antefatto della fede

La precedenza della fede è una necessità congenita all’esperienza cristiana. Potremmo anche dire che la fede è l’antefatto che fonda l’esperienza cristiana. Il Papa, nell’omelia di Verona, lo suggerisce con emplicità: «Dalla forza di questo amore, dalla salda fede nella risurrezione di Gesù che fonda la speranza nasce e costantemente si rinnova la nostra testimonianza cristiana. È lì che si radica il nostro “Credo”, il simbolo di fede a cui ha attinto la predicazione iniziale e che continua inalterato ad alimentare il Popolo di Dio.

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La tradizione va interpretata da soggetti vitali »

“La tradizione non può essere né tradizionalismo, cioè la semplice  consegna di un pacchetto di idee  e costumi, né può dare origine ad una reazione  rivoluzionaria, che tenda a dire che dalla tradizione non viene nulla di buono; la Tradizione deve essere interpretata, ed è qui che entrano in campo la ragione, il ruolo della fede e della cultura”.

Al termine dei lavori del Comitato Scientifico internazionale della Fondazione Oasis il cardinale Angelo Scola è stato intervistato da  Radio Vaticana a partire dal tema scelto dal Comitato:  “Interpretare le tradizioni al tempo del meticciato”

Ecco il video dell’intervista realizzata da Fabrizio Mastrofini.

Fede, ragione, cultura. Esiste un islam europeo? Il Patriarca chiude i lavori di Oasis »

Si sono chiusi martedì 23 giugno  a Venezia i due giorni di lavoro del comitato internazionale della Fondazione Oasis.

Qui  il comunicato conclusivo.

Un nuovo passo per Oasis
Fede, ragione e cultura: esiste un islam europeo?

Una rete internazionale di rapporti, un “soggetto comunitario”, che dal 2004 lavora in due ambiti che si intersecano e arricchiscono vicendevolmente: l’analisi culturale e l’approfondimento delle questioni brucianti poste dal processo storico in atto chiamato “meticciato di civiltà e culture” e lo scambio reciproco di testimonianze e racconto che scaturiscono dall’appassionato sguardo di fede sulla realtà.

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