Tag Archives: Visita pastorale

Visita pastorale a Sesto San Giovanni

Il cardinale Angelo Scola ha effettuato la sua visita nella VII Zona pastorale. In mattinata ha incontrato presbiteri e diaconi al Teatro di Cologno Monzese. Nel pomeriggio ha visitato l’Istituto dei Salesiani. Successivamente ha presieduto la Messa solenne nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano e, in serata, ha dialogato con i laici rappresentanti delle parrocchie e delle comunità pastorali presso il Salone “Alessandro Manzoni”.
Guarda il video dell’omelia:

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Dal Salone “Alessandro Manzoni”  (1a parte)

Dal Salone “Alessandro Manzoni”  (2a parte)

Il cardinale Scola ha visitato la V Zona pastorale

Martedì 25 ottobre, l’Arcivescovo ha compiuto la sua visita nella V Zona pastorale.
Guarda il video dell’omelia della Messa solenne celebrata nel Duomo di Monza

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Guarda il video dell’intervento
al Palasport di Seregno:

prima parteseconda parte

Visita pastorale a San Donato

Giovedì 20 ottobre 2011 il cardinale Scola ha incontrato presbiteri, diaconi, laici e operatori pastorali della Zona di Melegnano. Guarda il video dell’omelia della Messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Donato milanese.

Il video dell’omelia:

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Intervento presso il Centro polifunzionale parrocchiale:

Guarda il video dell’intervento del Cardinale Scola

L’Arcivescovo incontra la Zona pastorale di Rho

Dopo la visita a Lecco e a Varese, l’Arcivescovo ha incontrato sacerdoti, diaconi, consacrati, fedeli e operatori pastorali della quarta Zona pastorale.
Guarda il video dell’omelia:

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Guarda i video dell’intervento:

Prima parteSeconda parte

La genesi della Missione. Un dialogo a conclusione della Visita pastorale nel vicariato di San Marco – Castello

VENEZIA – Si è tenuto venerdì 2 settembre, nella sala Sant’Apollonia a Venezia,  l’incontro conclusivo della Visita pastorale nel vicariato di San Marco – Castello. Il cardinale Angelo Scola, insieme ai suoi collaboratori,  ha incontrato i rappresentanti delle diverse parrocchie e delle diverse realtà.

L’incontro di venerdì è stato uno degli ultimi appuntamenti veneziani per il card. Angelo Scola, Amministratore apostolico del Patriarcato di Venezia. Gli ultimi appuntamenti pubblici, per il saluto di congedo alla città e al Patriarcato, sono previsti per lunedì 5 e mercoledì 7 settembre.

Qui di seguito un passaggio del dialogo a conclusione della Visita nel vicariato di San Marco – Castello:

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VISITA PASTORALE/ “Venezia sa parlare a tutto il mondo”. L’incontro con gli operatori dell’arte e del turismo

Continua la proposta estiva attraverso la quale verranno forniti spunti di riflessione quotidiani secondo cinque diversi filoni tematici: Visita pastorale, Oasis 2011, Libri per l’estate, Film e Il Papa a Nordest.  

Il mercoledì è il giorno dedicato alla Visita pastorale. Annunciata nel 2004 e conclusasi ufficialmente domenica 8 maggio 2011 alla presenza del Santo Padre, la Visita pastorale, si è svolta all’insegna di quattro grandi finalità e dimensioni della vita e della comunità cristiana: “rigenerazione  del popolo  cristiano  perché  sia  tutto teso  alla  missione,  attraverso  comunità  dall’appartenenza  forte; formazione di cristiani adulti, capaci di dare ragione della propria speranza (educazione al pensiero di Cristo); educazione al gratuito; apertura alle dimensioni del mondo che giunge fino a farsi carico dell’annuncio di Cristo a tutti i popoli” (cfr. Lettera di indizione della Visita Pastorale “Oggi devo fermarmi a casa tua. In fretta scese e lo accolse con gioia”).

In occasione della Visita Pastorale, inoltre, il cardinale Scola ha avuto modo di incontrare non solo realtà religiose ma anche realtà sociali, associative, economiche ed istituzionali del territorio.

 

VISITA PASTORALE – “La Bellezza che accoglie”. E’ questo il titolo dell’incontro, svoltosi il 18 febbraio scorso nella Basilica cattedrale di San Marco a Venezia. Nel contesto della Visita pastorale e nel giorno esatto della ricorrenza liturgica del Beato Angelico, patrono degli artisti, il cardinale Angelo Scola ha incontrato gli operatori dell’arte e del turismo.

Vengono pubblicati qui di seguito alcuni passaggi dell’intervento del card. Scola:

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IL PAPA A NORDEST/ Il discorso del Santo Padre alla Chiesa veneziana

Continua la proposta estiva attraverso la quale verranno forniti spunti di riflessione quotidiani secondo cinque diversi filoni tematici: Visita pastorale, Oasis 2011, Libri per l’estate, Film e Il Papa a Nordest.

Il martedì è il giorno dedicato alla visita di Benedetto XVI a Nordest. Attraverso i discorsi e gli interventi si ripercorreranno i momenti che hanno caratterizzato i giorni del 7 e 8 maggio scorso quando Aquileia e Venezia hanno accolto la venuta del Santo Padre.

 

PAPA A NORDEST – Viene qui riproposto il testo integrale del discorso che il Santo Padre ha pronunciato domenica 8 maggio scorso nella Basilica di San Marco a Venezia. Con la terza Assemblea ecclesiale,  eccezionalmente presieduta da Benedetto XVI, si è conclusa la Visita pastorale nel Patriarcato di Venezia annunciata nel 2004.

 

Magnificat anima mea Dominum

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Cari fratelli e sorelle! Con le parole della Vergine Maria desidero innalzare insieme a voi l’inno di lode e di ringraziamento al Signore per il dono della Visita pastorale, iniziata nel Patriarcato di Venezia nel 2005 e giunta oggi alla sua provvida conclusione in questa Assemblea generale. A Dio, datore di ogni bene, rivolgiamo la nostra lode per aver sostenuto i vostri propositi spirituali e i vostri sforzi apostolici durante questo tempo della Visita pastorale, compiuta dal vostro Pastore, il Cardinale Angelo Scola, che saluto e ringrazio per le gentili parole rivoltemi a nome di tutti voi. Con lui saluto il Vescovo Ausiliare e Vescovo eletto di Vicenza, i Vicari episcopali e quanti lo hanno coadiuvato in questo lungo e articolato impegno pastorale, evento di grazia e di forte esperienza ecclesiale, nel quale l’intero popolo cristiano si è rigenerato nella fede, protendendosi con rinnovato slancio alla missione. Ed è pertanto specialmente a voi, cari sacerdoti, religiosi, e fedeli laici, che rivolgo il mio affettuoso saluto e il sincero apprezzamento per il vostro servizio, in particolare nello svolgimento delle Assemblee ecclesiali. Sono lieto di salutare la storica Comunità armena di Venezia con l’Abate e i monaci mechitaristi. Un pensiero va al Metropolita greco-ortodosso d’Italia Ghennadios e al Vescovo della Chiesa Ortodossa Russa Nestor, come pure ai Rappresentanti delle Comunità luterana ed anglicana.

Gratitudine e gioia sono perciò i sentimenti che caratterizzano questo nostro incontro. Esso si svolge nello spazio sacro, colmo di arte e di memoria, della Basilica di San Marco, dove la fede e la creatività umana hanno dato origine ad una eloquente catechesi per immagini. Il Servo di Dio Albino Luciani, che fu vostro indimenticabile Patriarca, così descrisse la sua prima visita in questa Basilica, da giovane sacerdote: “Mi trovai immerso in un fiume di luce … Finalmente potevo vedere e godere con i miei occhi tutto lo splendore di un mondo di arte e di bellezza unico e irripetibile, il cui fascino ti penetra nel profondo” (Io sono il ragazzo del mio Signore, Venezia-Quarto d’Altino, 1998). Questo tempio è immagine e simbolo della Chiesa di pietre vive, che siete voi, cristiani di Venezia.

“Oggi devo fermarmi a casa tua. In fretta scese e l’accolse” (Lc 19,5-6). Quante volte, durante la Visita pastorale, avete ascoltato e meditato queste parole, rivolte da Gesù a Zaccheo! Esse sono state il motivo conduttore dei vostri incontri comunitari, offrendovi uno stimolo efficace ad accogliere Gesù Risorto, via sicura per trovare pienezza di vita e felicità. Infatti, l’autentica realizzazione dell’uomo e la sua vera gioia non si trovano nel potere, nel successo, nel denaro, ma soltanto in Dio, che Gesù Cristo ci fa conoscere e ci rende vicino. E’ questa l’esperienza di Zaccheo. Egli, secondo la mentalità corrente, ha tutto: potere e denaro. Può dirsi un “uomo arrivato”: ha fatto carriera, ha raggiunto ciò che voleva e potrebbe dire, come il ricco stolto della parabola evangelica, “anima mia hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divertiti” (Lc 12,19). Per questo il suo desiderio di vedere Gesù è sorprendente. Che cosa lo spinge a ricercare l’incontro con Lui? Zaccheo si rende conto che quanto possiede non gli basta, sente il desiderio di andare oltre. Ed ecco che Gesù, il profeta di Nazaret, passa da Gerico, la sua città. Di Lui gli è giunta l’eco di alcune parole inconsuete: beati i poveri, i miti, gli afflitti, gli affamati di giustizia. Parole per lui strane, ma forse proprio per questo affascinanti e nuove. Vuole vedere questo Gesù. Ma Zaccheo, seppure ricco e potente, è piccolo di statura. Perciò corre avanti, sale su un albero, un sicomoro. Non gli importa di esporsi al ridicolo: ha trovato un modo per rendere possibile l’incontro. E Gesù arriva, alza lo sguardo verso di lui, lo chiama per nome: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5). Nulla è impossibile a Dio! Da questo incontro scaturisce per Zaccheo una vita nuova: accoglie Gesù con gioia, scoprendo finalmente la realtà che può riempire veramente e pienamente la sua vita. Ha toccato con mano la salvezza, ormai non è più quello di prima e come segno di conversione si impegna a donare metà dei suoi beni ai poveri e a restituire il quadruplo a chi aveva derubato. Ha trovato il vero tesoro, perché il Tesoro, che è Gesù, ha trovato lui!

Amata Chiesa che sei in Venezia! Imita l’esempio di Zaccheo e vai oltre! Supera e aiuta l’uomo di oggi a superare gli ostacoli dell’individualismo, del relativismo; non lasciarti mai trarre verso il basso dalle mancanze che possono segnare le comunità cristiane. Sforzati di vedere da vicino la persona di Cristo, che ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6). Come successore dell’Apostolo Pietro, visitando in questi giorni la vostra terra, ripeto a ciascuno di voi: non abbiate paura di andare controcorrente per incontrare Gesù, di puntare verso l’alto per incrociare il suo sguardo. Nel “logo” di questa mia Visita pastorale è rappresentata la scena di Marco che consegna il Vangelo a Pietro, tratta da un mosaico di questa Basilica. Oggi, simbolicamente, vengo a riconsegnare il Vangelo a voi, figli spirituali di san Marco, per confermarvi nella fede e incoraggiarvi dinanzi alle sfide del momento presente. Avanzate fiduciosi nel sentiero della nuova evangelizzazione, nel servizio amorevole dei poveri e nella testimonianza coraggiosa all’interno delle varie realtà sociali. Siate consapevoli d’essere portatori di un messaggio che è per ogni uomo e per tutto l’uomo; un messaggio di fede, di speranza e di carità.

Quest’invito è, in primo luogo, per voi, cari sacerdoti, configurati con il sacramento dell’Ordine a Cristo “Capo e Pastore” e posti a guida del suo popolo. Riconoscenti per l’immenso dono ricevuto, continuate a svolgere con generosità e dedizione il vostro ministero, cercando sostegno sia nella fraternità presbiterale vissuta come corresponsabilità e collaborazione, sia nella preghiera intensa e in un approfondito aggiornamento teologico e pastorale. Un pensiero affettuoso ai sacerdoti ammalati e anziani, uniti a noi spiritualmente. L’invito è poi rivolto a voi, persone consacrate, che costituite una preziosa risorsa spirituale per l’intero popolo cristiano e indicate in modo speciale, con la professione dei voti, l’importanza e la possibilità del dono totale di sé a Dio. Infine questo invito è rivolto a tutti voi, cari fedeli laici. Sappiate rendere sempre e dappertutto ragione della speranza che è in voi (cfr 1Pt 3,15). La Chiesa ha bisogno dei vostri doni e del vostro entusiasmo. Sappiate dire “sì” a Cristo che vi chiama ad essere suoi discepoli, ad essere santi. Vorrei ricordare, ancora una volta, che la “santità” non vuol dire fare cose straordinarie, ma seguire ogni giorno la volontà di Dio, vivere veramente bene la propria vocazione, con l’aiuto della preghiera, della Parola di Dio, dei Sacramenti e con lo sforzo quotidiano della coerenza. Sì, ci vogliono fedeli laici affascinati dall’ideale della “santità”, per costruire una società degna dell’uomo, una civiltà dell’amore.

Nel corso della Visita pastorale avete dedicato speciale cura alla testimonianza che le vostre comunità cristiane sono chiamate a rendere, a partire dai fedeli più motivati e consapevoli. A tale proposito, vi siete giustamente preoccupati di rilanciare l’evangelizzazione e la catechesi degli adulti e delle nuove generazioni proprio a partire da piccole comunità di adulti e di genitori, che, costituendo quasi dei cenacoli domestici, possano vivere la logica dell’evento cristiano anzitutto nella testimonianza della comunione e della carità. Vi esorto a non risparmiare energie nell’annuncio del Vangelo e nell’educazione cristiana, promuovendo sia la catechesi ad ogni livello, sia quelle offerte formative e culturali che costituiscono un vostro rilevante patrimonio spirituale. Sappiate dedicare particolare cura alla formazione cristiana dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. Essi hanno bisogno di validi punti di riferimento: siate per loro esempi di coerenza umana e cristiana. Lungo il percorso della Visita pastorale è emersa anche la necessità di un sempre maggiore impegno nella carità quale esperienza del dono generoso e gratuito di sé, come pure l’esigenza di manifestare con chiarezza il volto missionario della parrocchia, fino a creare realtà pastorali che, senza rinunciare alla capillarità, siano più capaci di slancio apostolico.

Cari amici, la missione della Chiesa porta frutto perché Cristo è realmente presente tra noi, in modo del tutto particolare nella Santa Eucaristia. La sua è una presenza dinamica, che ci afferra per farci suoi, per assimilarci a Sé. Cristo ci attira a Sé, ci fa uscire da noi stessi per fare di noi tutti una cosa sola con Lui. In questo modo Egli ci inserisce anche nella comunità dei fratelli: la comunione con il Signore è sempre anche comunione con gli altri. Per questo la nostra vita spirituale dipende essenzialmente dall’Eucaristia. Senza di essa la fede e la speranza si spengono, la carità si raffredda. Vi esorto pertanto a curare sempre più la qualità delle celebrazioni eucaristiche, specialmente di quelle domenicali, affinché il Giorno del Signore sia vissuto pienamente e illumini le vicende e le attività di tutti i giorni. Dall’Eucaristia, fonte inesauribile di amore divino, potrete attingere l’energia necessaria per portare Cristo agli altri e per portare gli altri a Cristo, per essere quotidianamente testimoni di carità e di solidarietà e per condividere i beni che la Provvidenza vi concede con i fratelli privi del necessario.

Cari amici, vi assicuro la mia preghiera, affinché l’impegnativo cammino di crescita nella comunione, che avete compiuto in questi anni della Visita pastorale, rinnovi la vita di fede dell’intera vostra Chiesa particolare e, al tempo stesso, susciti una sempre più generosa dedizione al servizio di Dio e dei fratelli. Maria Santissima, che voi venerate con il titolo di Vergine Nicopeja, la cui suggestiva immagine splende in questa Basilica, ottenga in dono per tutti voi e per l’intera Comunità diocesana la piena fedeltà a Cristo. All’intercessione della celeste Madre del Redentore e al sostegno dei Santi e Beati della vostra Terra affido il cammino che vi attende, mentre con affetto imparto a voi e all’intera Chiesa di San Marco una speciale Benedizione Apostolica, estendendola ai malati, ai carcerati e a quanti soffrono nel corpo e nello spirito. Amen.

VISITA PASTORALE/ “Siate dei buoni tessitori”. L’incontro con il Comune di Venezia

Continua la proposta estiva attraverso la quale verranno forniti spunti di riflessione quotidiani secondo cinque diversi filoni tematici: Visita pastorale, Oasis 2011, Libri per l’estate, Film e Il Papa a Nordest.

Il mercoledì è il giorno dedicato alla Visita pastorale. Annunciata nel 2004 e conclusasi ufficialmente domenica 8 maggio 2011 alla presenza del Santo Padre, la Visita pastorale, si è svolta all’insegna di quattro grandi finalità e dimensioni della vita e della comunità cristiana: “rigenerazione  del popolo  cristiano  perché  sia  tutto teso  alla  missione,  attraverso  comunità  dall’appartenenza  forte; formazione di cristiani adulti, capaci di dare ragione della propria speranza (educazione al pensiero di Cristo); educazione al gratuito; apertura alle dimensioni del mondo che giunge fino a farsi carico dell’annuncio di Cristo a tutti i popoli” (cfr. Lettera di indizione della Visita Pastorale “Oggi devo fermarmi a casa tua. In fretta scese e lo accolse con gioia”).

In occasione della Visita Pastorale, inoltre, il cardinale Scola ha avuto modo di incontrare non solo realtà religiose ma anche realtà sociali, associative, economiche ed istituzionali del territorio.

 

VISITA PASTORALE – Viene qui riproposto l’intervento del cardinale Scola pronunciato in occasione della Visita pastorale al Comune di Venezia il 17 novembre scorso.

Il card. Angelo Scola, insieme ai suoi collaboratori, è stato accolto nella sala consiliare a Ca’ Farsetti dal sindaco, Giorgio Orsoni, insieme al presidente del Consiglio comunale, Roberto Turetta, la Giunta comunale, i consiglieri e una rappresentanza dei dipendenti del Comune.

Dopo gli interventi del presidente Turetta, del rappresentante dei dipendenti, Marco Agostini e del sindaco il Cardinale ha portato il proprio saluto a tutti i presenti.

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VISITA PASTORALE/ Educazione, “Nessuno comunica ciò che non ha”

Continua la proposta estiva attraverso la quale verranno forniti spunti di riflessione quotidiani secondo cinque diversi filoni tematici: Visita pastorale, Oasis 2011, Libri per l’estate, Film e Il Papa a Nordest.

Il mercoledì è il giorno dedicato alla Visita pastorale. Annunciata nel 2004 e conclusasi ufficialmente domenica 8 maggio 2011 alla presenza del Santo Padre, la Visita pastorale, si è svolta all’insegna di quattro grandi finalità e dimensioni della vita e della comunità cristiana: “rigenerazione  del popolo  cristiano  perché  sia  tutto teso  alla  missione,  attraverso  comunità  dall’appartenenza  forte; formazione di cristiani adulti, capaci di dare ragione della propria speranza (educazione al pensiero di Cristo); educazione al gratuito; apertura alle dimensioni del mondo che giunge fino a farsi carico dell’annuncio di Cristo a tutti i popoli” (cfr. Lettera di indizione della Visita Pastorale “Oggi devo fermarmi a casa tua. In fretta scese e lo accolse con gioia”).

In occasione della Visita Pastorale, inoltre, il cardinale Scola ha avuto modo di incontrare non solo realtà religiose ma anche realtà sociali, associative, economiche ed istituzionali del territorio.

EDUCAZIONE – Viene proposto qui di seguito un passaggio del dialogo, tra il cardinale Scola ed i catechisti e gli animatori dei gruppi d’ascolto del vicariato di San Marco – Castello, tenutosi il 19 febbraio scorso nella sala S. Apollonia, a Venezia, in occasione della “sosta” pastorale alla parrocchia della Bragora:

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VISITA PASTORALE/ “Apertura alle dimensioni del mondo”

Con questo post prende avvio la proposta estiva durante la quale verranno forniti spunti di riflessione quotidiani secondo cinque diversi filoni tematici: Visita pastorale, Oasis 2011, Libri per l’estate, Film e Il Papa a Nordest.

Il mercoledì sarà il giorno dedicato alla Visita pastorale. Annunciata nel 2004 e conclusasi ufficialmente domenica 8 maggio 2011 alla presenza del Santo Padre, la Visita pastorale, si è svolta all’insegna di quattro grandi finalità e dimensioni della vita e della comunità cristiana: “rigenerazione  del popolo  cristiano  perché  sia  tutto teso  alla  missione,  attraverso  comunità  dall’appartenenza  forte; formazione di cristiani adulti, capaci di dare ragione della propria speranza (educazione al pensiero di Cristo); educazione al gratuito; apertura alle dimensioni del mondo che giunge fino a farsi carico dell’annuncio di Cristo a tutti i popoli” (cfr. Lettera di indizione della Visita Pastorale “Oggi devo fermarmi a casa tua. In fretta scese e lo accolse con gioia”).

In occasione della Visita Pastorale, inoltre, il cardinale Scola ha avuto modo di incontrare non solo realtà religiose ma anche realtà sociali, associative, economiche ed istituzionali del territorio.

VISITA PASTORALE – Qui di seguito un estratto di un incontro avvenuto nell’ottobre, nella chiesa di S. Giovanni Crisostomo a Venezia, con i giovani e dedicato alla riflessione sulla quarta finalità /dimensione della Visita Pastorale (“Apertura alle dimensioni del mondo):

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