Tag Archives: messa

«Abbiamo bisogno che la Vergine ci spalanchi le porte di una fede più grande»

Con la celebrazione eucaristica nella Basilica di san Pio X, l’Arcivescovo ha aperto questo pomeriggio il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Una messa iniziata con la processione, aperta dalle bandiere delle sette Zone pastorali dell’Arcidiocesi di Milano, e proseguita con la recita dei “12 kyrie” e le letture dal libro di Isaia (55,1-7), del Salmo (Gdt 13,18-20), dalla lettera di San Paolo agli Efesini (1,3-10a) e dal Vangelo di San Luca (1,40-55).

San José María Escrivá: «Sii grato al Signore, ti fa comprendere che “una sola cosa è necessaria”». Non c’è cristianesimo senza gratitudine!

In occasione della festa di San José María Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, in tutto il mondo vengono celebrate Sante Messe in onore del Santo. A Milano la celebrazione si è tenuta venerdì 22 giugno in Duomo ed stata presieduta dal cardinale Angelo Scola.

Il testo dell’omelia

Scola: «Quando i cristiani sanno essere testimoni, risultano propositivi di vita buona»

«Santità, l’abbraccio di questa moltitudine di fedeli che trasforma questa grande area aeroportuale in un tempio a cielo aperto, cui si aggiunge l’incalcolabile numero di quanti ci seguono in tutto il mondo attraverso i mass media – voglio ricordare in modo speciale i bambini, gli anziani, gli ammalati, coloro che sono nell’ombra della morte e i più bisognosi-, questa multiforme assemblea esprime l’amore ecclesiale per il Successore di Pietro. Questi uomini, queste donne, questi giovani, questi ragazzi hanno ben compreso un dato importante, Santità, che il Successore di Pietro, e con Lui tutti i Pastori, ha bisogno di loro, di ciascuno di loro….»

Leggi il testo integrale del saluto del cardinale Scola
all’inizio della Messa del Santo Padre a conclusione di Family 2012

Ascolta l’audio

 

Messa per i defunti al Cimitero Monumentale

Martedì 1 novembre, al Cimitero Monumentale di Milano, il cardinale Scola ha presieduto la celebrazione eucaristica per i defunti. Guarda il video dell’omelia

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Le vittime di Linate ricordate dall’Arcivescovo

MILANO - Nel decimo anniversario della sciagura all’aeroporto il cardinale Scola ha presieduto una celebrazione eucaristica in Duomo.
Omelia dell’Arcivescovo: leggi il testo e guarda il video:

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In 300 mila alla Santa Messa con Benedetto XVI. Alcune immagini

VENEZIA – 300.000 persone sono giunte al Parco San Giuliano di Mestre (Ve), domenica 8 maggio, per partecipare alla Santa Messa presieduta da Benedetto XVI.

Vengono qui pubblicate alcune immagini dell’Assemblea (altre foto sono disponibili al sito ufficiale della Visita www.ilpapaanordest.it):

Il nuovo Nordest alla messa con Papa Benedetto

·  Dalla Slovenia alla Croazia e… al Kenya si inizia a comporre il mosaico di presenze per l’incontro di S. Giuliano (mattina di domenica 8 maggio)

·  Subito dopo Pasqua sarà possibile il ritiro dei pass e dei kit per chi ha già trasmesso l’adesione alla messa di S. Giuliano
 
Non saranno solo provenienti dal Nordest italiano i pellegrini che vivranno domenica 8 maggio a Mestre la messa presieduta da Papa Benedetto XVI all’interno del Parco di S. Giuliano.
 
Da Ol Moran in Kenya a Mestre, nel segno di S. Marco. I pellegrini in arrivo, al momento, da più lontano sono sette persone (quattro uomini e tre donne, cinque molto giovani e due in età più adulta) che giungeranno dal Kenya all’inizio del mese di maggio.
 
Li accompagnerà in Italia – per un pellegrinaggio alla scoperta dei luoghi di San Marco e San Pietro – don Giacomo Basso, sacerdote della diocesi di Venezia “fidei donum” e parroco di Ol Moran in Kenya, una realtà legata da tempo al Patriarcato attraverso una serie di progetti di cooperazione missionaria che coinvolgono sia i sacerdoti che i cristiani laici veneziani. I sette sono dei rappresentanti scelti dal Consiglio Pastorale della parrocchia africana, persone ben inserite e molto coinvolte nella vita parrocchiale e tra i primi collaboratori del parroco don Giacomo.
 
Dopo molti viaggi compiuti in questi anni da giovani e adulti, che da Venezia hanno raggiunto il Kenya per vivere un’esperienza missionaria sul posto ora, per la prima volta, si effettuerà il percorso inverso: alcuni parrocchiani di Ol Moran verranno nella diocesi veneziana per conoscerne la vita le esperienze pastorali in atto e così in qualche modo “ricambiare” le visite fatte finora.
 
Obiettivo principale del loro viaggio è scoprire i luoghi di San Marco, che è patrono anche della loro parrocchia, e di San Pietro, attraverso un breve viaggio a Roma e la partecipazione attiva alla vista del Santo Padre, successore di Pietro nelle tere del Nordest.
 
Il gruppo in arrivo dal Kenya coglierà inoltre l’occasione per promuovere due progetti importanti che vedono coinvolta la parrocchia africana in questo periodo: la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale ad Ol Moran e un programma di sostegno all’educazione scolastica attraverso adozioni a distanza o aiuti alla casa studentesca “Hekima House”, allo sviluppo delle strutture scolastiche e alla formazione spirituale di studenti e insegnanti.
 
Durante la permanenza veneziana, i sette parrocchiani di Ol Moran verranno ospitati dalla Casa Studentesca San Michele e dalla parrocchia di S. Lorenzo di Mestre.
 
500 fedeli dalle comunità di Slovenia e Croazia. Un consistente gruppo di pellegrini giungerà da alcune chiese vicine, nate da Aquileia: si sta infatti completando, in questi giorni, la formazione di una decina di pullman che porteranno a S. Giuliano circa 500 persone provenienti dalla Croazia (soprattutto dall’Istria e da Fiume ma anche da Zagabria) e dalla Slovenia.
 
500 filippini da Venezia, Padova e Treviso. Alla messa del Papa prenderanno parte anche circa 500 rappresentanti della numerosa comunità filippina veneta e che vive soprattutto a Venezia, Padova e Treviso. Il loro abituale punto di ritrovo e riferimento per l’assistenza spirituale è presso la chiesa veneziana di S. Maria della Fava e sono seguiti dalla comunità religiosa dei Padri Redentoristi.
 
Presenze “estere” anche tra i Vescovi. A concelebrare la messa con il Papa di domenica 8 maggio non saranno solo i Vescovi del Triveneto ma anche altri, provenienti da alcune delle 57 diocesi originate da Aquileia.
 
Tra questi hanno già confermato la loro presenza i presuli di Lubiana e Capodistria in Slovenia, Parenzo – Pola e Ðakovo-Osijek in Croazia, Klagenfurt e Graz in Austria.
 
Vi saranno anche Vescovi originari del Nordest ma ora impegnati nel loro servizio pastorale in varie parti d’Italia e del mondo: chi arriverà da più lontano sarà il nunzio apostolico del Giappone, mons. Alberto Bottari De Castello (originario della diocesi di Treviso), ma ci saranno anche il nunzio apostolico in Georgia, Armenia e Azerbaigian, il veronese mons. Claudio Gugerotti, e quello della Siria, mons. Mario Zenari (anch’egli di origini veronesi).
 
Entra nel vivo la raccolta di adesioni. Prosegue con intensità, in questi giorni che precedono la Settimana Santa e la Pasqua, la mobilitazione di parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali per far pervenire a tutti l’invito alla celebrazione della messa domenicale con Benedetto XVI al Parco di San Giuliano di Mestre.
 
Da segnalare, tra le altre, l’iniziativa dei giovani di Rinnovamento nello Spirito di Veneto e Friuli-Venezia Giulia che stanno promuovendo, per il 7 e 8 maggio, la proposta di vivere un “Weekend Giovani” che prevede il ritrovo nel pomeriggio del sabato alla stazione ferroviaria di Venezia, una breve visita della città, l’accoglienza del Santo Padre al molo di S. Marco, una cena “spagnola GMG style” e l’incontro successivo con altri gruppi del movimento ecclesiale che si occuperanno anche di ospitarli per la notte (muniti di sacco a pelo). La mattina domenicale sarà quindi tutta dedicata alla partecipazione alla messa a S. Giuliano; a seguire pranzo al sacco, saluti e partenze.
 
E continua, naturalmente, la raccolta delle adesioni che serve soprattutto a favorire l’organizzazione dei servizi e a meglio indirizzare l’arrivo e il deflusso dei pellegrini.
 
Subito dopo Pasqua, inizia la consegna dei pass (e dei kit). Nei giorni immediatamente successivi alla Pasqua, a partire da martedì 26 aprile p.v., saranno disponibili i pass per la messa di S. Giuliano e anche i “kit del pellegrino”. Per chi ha fatto la richiesta entro venerdì 15 aprile la distribuzione avverrà presso la sede del Comitato Organizzatore al Centro pastorale card. Urbani in via Visinoni 4/c a Zelarino per la diocesi di Venezia e nelle strutture segnalate dalle altre diocesi per il resto del Triveneto. Per le adesioni successive al 15 aprile il punto di riferimento sarà il Centro pastorale di Zelarino o, direttamente domenica 8 maggio, la segreteria operativa posta all’ingresso del Parco. Contestualmente alla consegna del pass – per chi arriverà in bus o auto – sarà anche assegnato il parcheggio di riferimento. Per informazioni più dettagliate su orari, giorni e modalità di consegna: tel. 041/5464417-20 – sito web – www.ilpapaanordest.it – email: info@ilpapaanordest.it . In ogni caso, si ricorda che fino all’ultimo momento sarà possibile accedere all’area della messa.
 
Incontro di tutti i volontari al Taliercio di Mestre. Lunedì 18 aprile p.v., alle 20.00 al Palasport Taliercio di Mestre, è convocato un incontro tecnico – organizzativo con gli oltre mille volontari che saranno impegnati a S. Giuliano. Sarà presente il presidente del Comitato organizzatore della visita mons. Beniamino Pizziol.

Visita pastorale, il Patriarca incontra la Polizia di Stato

VISITA PASTORALE – Proseguono le “soste” della Visita pastorale del Patriarca e dei suoi collaboratori nel centro storico veneziano proponendo incontri che coinvolgono anche le numerose realtà di carattere civile presenti in città. 

Sabato 25 settembre, alle ore 9.30, il card. Scola si recherà presso la sede veneziana della Questura (a Piazzale Roma) e lì celebrerà la messa con i rappresentanti della Polizia di Stato

Dalla prossima settimana, poi, riprenderanno gli appuntamenti nelle singole parrocchie: il 2 e 3 ottobre, infatti, il Patriarca avvierà la sosta pastorale nel vicariato di Cannaregio - Estuario e le prime parrocchie visitate saranno quelle di S. Felice e dei Santi Apostoli.

Jesolo Lido, l’omelia del Patriarca in occasione della S. Messa con i villeggianti

JESOLO LIDO – Viene pubblicato qui di seguito il video dell’omelia pronunciata dal Patriarca domenica 22 agosto in occasione della S. Messa celebrata nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in Piazza Trento a Jesolo Lido. In tale contesto il Patriarca ha incontrato le comunità ecclesiali della zona jesolana e soprattutto i molti turisti che, nel periodo estivo, affollano il Litorale per trascorrervi un periodo di vacanza (per ulterio info si rimanda al post precedente).

Il Patriarca a Jesolo Lido: “Il riposo, tempo di rigenerazione dell’io”

Incontro con i villeggianti

JESOLO LIDO – La sera di domenica 22 agosto il Patriarca di Venezia card. Angelo Scola ha presieduto, alle ore 21.00, la S. Messa nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in Piazza Trento a Jesolo Lido ed ha così incontrato, in tale contesto, le comunità ecclesiali della zona jesolana e soprattutto i molti turisti che, nel periodo estivo, affollano il Litorale per trascorrervi un periodo di vacanza. 

L’omelia si è concentrata soprattutto sul Vangelo proposto dalla liturgia domenicale e quindi sul tema della “salvezza”, fondamentale e decisivo per tutti. “L’uomo – ha detto il card. Scola – avverte in sé lo straordinario desiderio di infinito. Ma non può da solo raggiungerlo. Solo da fuori viene questa possibilità e questa si chiama salvezza. Il convenire a questa assemblea è l’espressione della nostra domanda di salvezza. La via è Gesù e il problema è “sentire” Gesù e convertirci dal nostro peccato ed andare dietro a Lui mettendo in gioco la nostra persona. Il grande difetto nella comunicazione nella nostra epoca è quello di non metterci in gioco nel comunicare; spesso riportiamo idee, opinioni, facciamo domande senza mettere in gioco noi stessi. Il rapporto con Dio, attraverso Gesù, non può essere ridotto a qualche ricordo di tanto in tanto e ad una partecipazione esteriore e meccanica ma deve investire la vita. Se noi viviamo con Lui e per Lui, cambia il nostro rapporto con il lavoro, il nostro atteggiamento nei confronti della vita e nell’operare per la pace”.  (continua…)