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‘La Vita Buona è quella che ti permette di alzarti la mattina e cominciare con voglia la giornata’. Il Patriarca nell’intervista alla Libreria del Santo

Nel mese di Novembre è uscito il libro-intervista che Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, ha realizzato al Patriarca Scola dal titolo «La Vita Buona. Dialoghi su laicità, scienza e fede, vita e morte alla vigilia del Redentore», dove  sono raccolte in testo integrale le sei interviste che dal 2005 ad oggi il Patriarca ha rilasciato a Cazzullo in occasione della ricorrenza religiosa del Redentore.

La Libreria del Santo, casa editrice del volume, ha realizzato per l’occasione un’intervista al Patriarca, in cui il card. Scola offre alla riflessione condivisa la sua proposta sui fondamenti della «vita buona».

‘L’amore che Cristo ci insegna è condivisione concreta del bisogno e del desiderio dell’altro’. Le immagini della Festa della Famiglia

Domenica 17 gennaio, nella Basilica di San Marco, centinaia di famiglie, giovani coppie, bambini e nonni hanno incontrato il Patriarca Angelo per la tradizionale Festa della Famiglia, giunta alla sua trentesima edizione.

Le famiglie si sono raccolte attorno al vescovo, nel contesto di una celebrazione eucaristica e di una grande convocazione in cattedrale rivolta a tutti coloro che celebrano – con la vita – il sacramento cristiano del matrimonio (nei post precedenti il video con l’omelia del card. Scola e il testo della stessa).

Anche quest’anno il Patriarca ha consegnato personalmente la Bibbia ad alcune famiglie, e, come segno di festa, al termine della celebrazione ha offerto delle caramelle a tutti bambini presenti.

Qui sono disponibili le immagini della cerimonia.

Fine della modernità: eclissi e ritorno di Dio. L’intervento del Patriarca all’Evento Internazionale del progetto culturale della Cei.

“Dio Oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto” è il titolo dell’Evento Internazionale promosso dal Comitato per il progetto culturale della Cei, dall’11 al 12 dicembre a Roma presso l’Auditorium Conciliazione.  Il card. Scola è intervenuto venerdì 11 dicembre all’interno della seconda sessione dei lavori, intitolata “Il Dio della cultura e della Bellezza”.

Cliccando qui è possibile vedere la galleria fotografica dell’evento.

Ecco il testo dell’intervento del Patriarca.

1. Modernità: deicidio o eclissi di Dio?

A suo tempo Augusto Del Noce ha affermato: «L’ateismo si fa destino della modernità» dal momento che la modernità immanentista termina nella rinuncia radicale alla domanda sul senso. Anzi, insiste il filosofo, l’in-sensatezza della modernità altro non sarebbe che la prova del deicidio compiuto[1].

Ma quale Dio sarebbe stato ucciso? Ed anche: quale Dio è quello che la modernità filosofica religiosa ha affermato e difeso? Per identificarlo possiamo far ricorso ad un celebre passaggio della Lettera ai Romani in cui San Paolo, parlando di Abramo, dice: «Sta scritto: “Ti ho costituito padre di molti popoli”; (è nostro padre) davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che ancora non esistono» (Rm 4, 17). (continua…)

‘La testimonianza è uno stile di vita che tende a comunicarsi quasi per osmosi’. Il Patriarca incontra gli sposi della Diocesi a Gambarare

Domenica 25 Ottobre il card. Scola ha incontrato, nella Chiesa di Gambarare di Mira, centinaia di sposi provenienti dalle varie parti del Patriarcato di Venezia in occasione  la 24^ edizione dell’Assemblea diocesana interamente dedicata agli sposi e alla famiglia. In questa occasione è nato un dialogo sul ruolo della famiglia nella comunità cristiana, particolarmente imperniato sul valore della testimonianza che i singoli sposi e la coppia devono rendere nella vita quotidiana.

Qui è disponibile l’intervento iniziale del Patriarca.

Un lavoro comune, un impiego per ciascuno. Il Patriarcato di Venezia in Assemblea ecclesiale a San Marco rilancia il metodo della testimonianza come sequela di Gesù

Oltre 1500 delegati di tutte le realtà della Chiesa veneziana si sono riuniti domenica 11 ottobre nel pomeriggio nella Basilica di San Marco per la seconda Assemblea ecclesiale diocesana. Il programma è stato molto intenso e articolato in momenti diversi di ascolto, testimonianza, preghiera e teatro (vedi post precedente).

Qui è possibile vedere il video e leggere l’intervento del Patriarca Angelo Scola.

«ANDARONO DUNQUE E VIDERO DOVE EGLI DIMORAVA» (GV 1, 39)

IL VALORE DELLA TESTIMONIANZA

1. Testimonianza: una parola chiave

«E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio Dio» (Gv 1, 34). Di che cosa il Battista è testimone? Di fronte a chi non accetta o addirittura nega che Gesù è Dio («Era nel mondo e il mondo è stato fatto attraverso di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto», Gv 1, 10-11) il Battista testimonia pubblicamente le cose come stanno [«io ho visto»], la verità. (continua…)

La Chiesa deve restare fuori da ogni impegno elettorale e lasciare ai fedeli laici il compito di entrare nell’agone politico. L’omelia per la festa di San Michele Arcangelo

Sono ora disponibili il video e il testo dell’omelia pronunciata dal Patriarca Martedì 29 Settembre in occasione della festa di san Michele Arcangelo al Duomo di Mestre.

Dan 7, 9-10.13-14; Sal 137; Apc 12, 7-12; Gv 1, 47-51

1. Gli Angeli «in cielo stanno davanti a Te per servirti e contemplano la gloria del Tuo volto» (Orazione di Colletta).

Il Catechismo della Chiesa cattolica commenta, in un certo senso, questa affermazione al N. 350: «Gli angeli sono creature spirituali che incessantemente glorificano Dio e servono i Suoi disegni salvifici nei confronti delle altre creature: «Ad omnia bona nostra cooperantur angeli [gli angeli cooperano ad ogni nostro bene]» (S. Tommaso D’Aquino, Summa theologiae, I, 114, 3 ad 3: Ed. Leon. 5,535). (continua…)

Cristianesimo e società plurale. Un estratto dell’intervento del Patriarca per il Congresso internazionale di Venezia su “La società plurale”

E’ disponibile l’articolo a firma del card. Angelo Scola pubblicato dall’inserto Domenica de Il Sole 24 ore  del 13 settembre 2009.  Si tratta di un estratto dell’intervento che il Patriarca terrà al Congresso internazionale promosso dallo Studium Generale Marcianum a Venezia dal 15 al 17 settembre.

In qualità di presidente della delegazione francese alla Seconda Conferenza Internazionale dell’UNESCO (1947), Jacques Maritain aveva sostenuto una tesi che mantiene una forte validità e, se rigorosamente formulata, può costituire la base per identificare un nuovo modo di pensare la laicità nella società plurale. L’ambito politico – diceva Maritain – ha come oggetto un bene pratico riconosciuto da tutti come un valore in sé, indipendentemente dal fatto che non si riesca ad accordarsi sulla sua fondazione speculativa o dottrinale che necessariamente si rifà a diverse e spesso contraddittorie mondovisioni. In cosa può consistere? La convivenza e la comunicazione reciproca cui sono chiamati i soggetti, spesso in conflitto, che vivono nell’odierna società plurale, rivelano come bene pratico sociale il fatto stesso di vivere insieme. Se lo si riconosce nella sua inevitabile decisività (al limite come minor male) e lo si sceglie consapevolmente, questo essere in relazione diventa un bene politico primario. Elaborando, in modo adeguato, questa comune decisione, il bene pratico dell’essere in società potrebbe costituire quell’universale politico che il processo di secolarizzazione ha smarrito lungo la modernità. (continua…)

Gesù Cristo, la rivelazione dell’amore. Come nasce e come vive una comunità cristiana 7

gesùRiportiamo di seguito, come spunto di riflessione, uno stralcio del cap. 3 del libro del card. Angelo Scola “Come nasce e come vive una comunità cristiana” (Venezia, 2007, Marcianum Press editore).

Gesù Cristo, la rivelazione dell’amore

L’intera portata di questa legge inscritta dal Creatore nel cuore dell’uomo l’ha rivelata il Signore Gesù. Il ristianesimo, infatti, è la manifestazione piena della realtà, permette di dare il nome proprio alla realtà. L’indagine razionale sulla realtà ci fa parlare di essere. Gesù ci dice che il nome proprio dell’essere è il Dio uno e trino. Non è l’essere, genericamente.

È il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, che sono l’unico Dio. Sono molto belle in proposito le parole di Benedetto XVI nel suo discorso di Verona: «Qui molto più di ogni ragionamento umano, ci soccorre la novità sconvolgente della rivelazione biblica: il Creatore del cielo e della terra, l’unico Dio che è la sorgente di ogni essere, uesto unico “Logos” creatore, questa ragione creatrice, sa amare personalmente l’uomo, anzi lo ama appassionatamente e vuole essere a sua volta amato. (continua…)

Alle origini della comunità cristiana: l’incontro personale con Gesù

Riportiamo di seguito, come spunto di riflessione, uno stralcio del capitolo 1 del libro del card. Angelo Scola «Come nasce e come vive una comunità cristiana» (Venezia, Marcianum Press Editore).

Come nasce e come vive una comunità cristianaLa comunità cristiana nasce sempre dall’incontro personale con Gesù Cristo. Questo è il dato originario e fondamentale: qualunque altra definizione della comunità – un insieme di amici, gente mobilitata da un comune ideale, persone che vivono sullo stesso territorio, persone che domandano di pregare insieme… – se non giunge ad identificare la propria origine nell’incontro personale con Cristo, individua un livello di definizione penultima. Non arriva all’essenza della comunità cristiana. Uno è realmente membro della comunità cristiana a partire dall’incontro personale con Gesù Cristo. (continua…)