Archive | Dichiarazioni

«L’impegno della nuova evangelizzazione approfondisca la coscienza del vostro servizio»

22 GIUGNO 2012 – Nella Cappella arcivescovile il cardinale Angelo Scola ha incontrato i Vicari episcopali, i responsabili degli Uffici e tutti coloro che operano in Curia per comunicare la nomina di nuovi Vicari episcopali di settore e altri incarichi diocesani. Questo il suo auspicio rivolto a tutti gli operatori di Curia.

Scola: «Siate missionari della bellezza della vita cristiana ed ecclesiale»

Nella sua visita alla Comunità San Benedetto di Guanzate (Co), svoltasi domenica 29 aprile, l’Arcivescovo ha benedetto la casa d’accoglienza “Il Cortile” e ha celebrato la messa nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

Il video dell’omelia:

Economia e logica del dono, riflessioni su “La vita buona”

Continua la collaborazione del cardinale Angelo Scola, con il «Messaggero di sant’Antonio». Ogni mese si rivolge ai lettori della rivista parlando di vita buona, riallacciandosi all’omonimo libro-intervista con il giornalista Aldo Cazzullo.

 


Per uscire dalla crisi occorre entrare con coraggio nel principio
di gratuità. Vale a dire, perseguire azioni che non siano subito incanalate nella strettoia dell’utile, dell’interesse o dello scambio, ma che in sé e per sé respirino nell’orizzonte infinito del vero, del bene e del bello

di Angelo Scola, Arcivescovo di Milano

La fede cristiana, e prima ancora quella ebraica, è la fede in un Dio che si è coinvolto con la famiglia umana.
Un Dio che, per amore, è entrato nella storia, cioè nella vita quotidiana dell’uomo di ogni tempo. Noi a volte rischiamo di dimenticarcene; ma, perdendo questo «fondamentale» della nostra fede, perdiamo la sostanza del fatto cristiano come tale.
In forza della fede il cristiano è l’esatto contrario di un uomo fuori dalla realtà, come spesso viene dipinto. Egli sa con certezza che tutto dell’umano da Gesù è stato assunto per essere salvato, perfino il peccato. Perciò l’uomo che appartiene a Cristo sta davanti a tutto senza paura, e ha il coraggio della verità. Pensiamo, per esempio, al travaglio della crisi che colpisce tutti, a livello mondiale, e pesa soprattutto sulle spalle dei più deboli. La sua natura non è solo economica. È prima di tutto «antropologica». All’origine c’è un uomo ridotto alla dimensione di individuo isolato, come se l’io non fosse sempre – come invece è – in relazione. Trascurare le relazioni esasperando l’individuo, così come schiacciare l’uomo nel ruolo di puro consumatore, allontana dalla realtà e fa sì che si costruiscano castelli
di sabbia (penso alla speculazione finanziaria) inesorabilmente destinati a crollare perché senza fondamenta.
Oppure limitarsi a parlare dei bisogni dell’uomo senza dilatare il bisogno fino al desiderio significa, alla lunga, spegnere le energie degli esseri umani. Perché noi, pur avendo in comune con gli animali i bisogni primari che ci permettono di sopravvivere, non possiamo affrontarli come loro. Avendo il bisogno di mangiare, abbiamo inventato l’arte
culinaria; avendo il bisogno di ripararci, abbiamo inventato l’architettura. Il bisogno nell’uomo non domanda una pura, meccanica soddisfazione. È connesso al desiderio esaltando la libertà e la creatività. Secoli di storia cristiana – da san Filippo Neri a san Giovanni Bosco, dall’Hospitale del Medioevo fino all’Unitalsi all’inizio del secolo scorso, dalle Società di mutuo soccorso all’Università Cattolica… – documentano una straordinaria ricchezza di opere che vanno in questa direzione. Per uscire dalla crisi, sostiene il Papa nella Caritas in veritate, occorre allargare la ragione economica ed entrare con coraggio nella logica del dono, nel principio di gratuità. Non però come un’azione «cosmetica», come se si trattasse di migliorare con un po’ di belletto il volto di una vecchia signora, attenuando con una certa dose di etica la brutalità della logica del profitto. «Mentre ieri – afferma Benedetto XVI – si poteva ritenere che per prima occorreva perseguire la giustizia e che la gratuità intervenisse dopo come un complemento, oggi bisogna dire che senza la gratuità non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia» (Caritas in veritate, 38).
Per capire il significato della gratuità, senza ridurla in senso «buonistico» a un «fare gratis», vi propongo un passaggio dello scrittore Charles Péguy che mi è capitato tra le mani recentemente: «Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore assoluto,  come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli imprenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. …Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto» (Charles Péguy, Il denaro). Gratuita è un’azione che non è subito incanalata nella strettoia dell’utile, dell’interesse o dello scambio, ma che in sé e per sé respira nell’orizzonte infinito del vero, del bene e del bello. Il dono del Risorto ha reso la gratuità accessibile ai suoi e, attraverso la loro testimonianza, a tutti gli uomini.



Varese: dedicata al Beato Giovanni Paolo II la chiesa ospedaliera

Domenica 15 aprile il cardinale Angelo Scola ha fatto visita all’Ospedale di Circolo di Varese per consacrare l’altare e la Chiesa del nuovo Monoblocco, che è stata dedicata al Beato Giovanni Paolo II.
Dopo il saluto delle autorità religiose e ospedaliere,  l’Arcivescovo ha celebrato la Messa e successivamente ha visitato i reparti di Terapia Intensiva per un saluto al personale e ai degenti.

Il video dell’omelia

Scola a Radio 24: «Sulla famiglia politica deludente. Necessario più impegno dei cattolici»

– Da Il Sole 24 ore del 7 aprile 2012 – leggi il testo

«La politica può e deve fare di più, ma soprattutto non deve pretendere di gestire, ma deve governare in modo che la società sappia valorizzare tutte le sue risorse, con la famiglia in primo piano». Così il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, rispondendo a Gianfranco Fabi nel programma “Incontri” che è andato in onda nel giorno di Pasqua alle 14 su Radio 24. Il Cardinale ha sottolineato l’attualità della grande speranza che nasce dalla Pasqua «perché la Resurrezione parla all’uomo d’oggi nella sua fragilità e nel suo peccato con un annuncio di vita nuova e buona».

Il cardinale guarda con grande fiducia al VII incontro mondiale delle famiglie che Milano ospiterà tra fine maggio e inizio giugno e a cui parteciperà per tutti i tre giorni («e sarà un grande dono») Papa Benedetto XVI . «La famiglia si è dimostrata fondamentale nell’affrontare i problemi più drammatici della crisi economica che stiamo vivendo – ha affermato il cardinale a Radio 24 – ma in Italia non vi è stata la dovuta attenzione da parte di una politica sostanzialmente deludente e che ha accumulato un ritardo incolmabile: questo deve spingere i cattolici ad impegno forte, ma con le forme e i metodi che non possono che derivare dalla responsabilità di ciascuno».

Ascolta l’audio dell’intervento del card. Scola

Comunicate le nomine dei Vicari episcopali: mons. Delpini nuovo Vicario generale

Al termine della Messa crismale, celebrata questa mattina in Duomo, l’Arcivescovo ha comunicato le nomine dei suoi più stretti collaboratori: il Vicario generale e i Vicari episcopali delle sette zone in cui si articola la Diocesi. Ogni nome è stato accolto da un caloroso e cordiale applauso dei sacerdoti e dei fedeli presenti. L’Arcivescovo, dopo questo annuncio, ha invocato sui nuovi incaricati la protezione della Beata Vergine Maria affinché “possano svolgere il loro compito di collaboratori dell’Arcivescovo in spirito di fede e obbedienza alla Santa Chiesa”. Le nomine annunciate oggi diverranno effettive dal giorno 29 giugno. Nel frattempo gli eletti saranno introdotti al loro compito dai predecessori, che restano in carica a tutti gli effetti fino al giorno della loro scadenza.

La comunicazione delle nomine (testo)

Il video dell’annuncio

Scola agli adolescenti: «Accogliete il Signore e seguitelo fino in fondo»

Domenica 1 aprile l’Arcivescovo ha incontrato gli adolescenti a Cinisello Balsamo nella celebrazione della Domenica delle Palme e XXVII Giornata Mondiale della Gioventù.

Guarda il video

«Il vero valore di Family dipende da noi»

Facendo il punto sullo stato dell’accoglienza in vista dell’Incontro mondiale, l’Arcivescovo smonta un pregiudizio: «Questi grandi eventi non sono happening fuori dal tempo, l’importante è come li viviamo».

Come essere cristiani che incidono nella società

Alla domanda di Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana, sulla presenza dei cristiani nella società, il cardinale risponde così….

La responsabilità di comunicare la verità

Incontrando i vertici della società San Paolo il cardinale Scola presso la redazione di Famiglia cristiana ha tracciato un’analisi del presente in relazione anche ai mezzi di comunicazione di massa.

Guarda il video dell’intervento