Archive by Author

Scola: «In questi anni ho visto brillare la speranza, suscitata dall’incontro con Cristo»

Venerdì 8 settembre, in Duomo, il cardinale Angelo Scola ha presieduto la celebrazione del Pontificale nella Solennità della Natività della Beata Vergine Maria. In questa sua ultima celebrazione la Chiesa ambrosiana ha espresso la propria gratitudine per i suoi 6 anni di episcopato sulla cattedra di Ambrogio.

Omelia >>

 

«Il Ministero è un essere presi a servizio»

«Caffarra, amico carissimo che si è sempre mosso con retta intenzione e per il bene della Chiesa»

Pubblichiamo il messaggio che il cardinale Angelo Scola, Amministratore apostolico della Diocesi di Milano, ha inviato giovedì 7 settembre a monsignor Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, in segno di partecipazione al dolore della Chiesa felsinea per la morte del suo Arcivescovo emerito, cardinale Carlo Caffarra, avvenuta mercoledì 6 settembre. Il messaggio è stato inviato anche al Gran Cancelliere, al Preside, ai Professori e agli Studenti di tutte le Sezioni del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia (fondato dal cardinale Caffarra).

Eccellenza Reverendissima,
nell’impossibilità di partecipare personalmente alle esequie, voglio far giungere, nella preghiera e nell’affetto, a Lei, alla Chiesa di Bologna e di Ferrara, alle sorelle Annamaria e Norma e ai familiari, le mie condoglianze in occasione della dipartita del carissimo amico Cardinal Carlo Caffarra.

La Provvidenza mi ha concesso di lavorare a stretto gomito con lui per molti anni. All’Istituto Giovanni Paolo II, alla Congregazione per la Dottrina della Fede, nel contesto della Conferenza Episcopale Italiana. Ho così imparato a conoscerlo, ammirandone la profondità e radicalità di vita cristiana – impressionante il suo modo di celebrare l’Eucaristia -, la disponibilità al dialogo con chiunque glielo chiedesse, soprattutto con le famiglie provate e con i giovani confusi circa il cammino affettivo.

Era inoltre sotto gli occhi di tutti la sua competenza teologica e canonistica, alimentata alle fonti dirette della sacra dottrina e, con particolare gusto, alla letteratura e alla musica. Straordinaria e sempre molto ammirata dagli studenti la sua capacità di insegnamento. Rigoroso e chiaro, anche sulle questioni più complesse e delicate.

Soprattutto, come ha mostrato lungo gli anni del suo ministero episcopale, la sua personalità sacerdotale si è rivelata nel suo costante tentativo di ricondurre la predicazione e il magistero all’essenziale: Gesù Cristo vivo e presente, perché incarnato, nella realtà attuale.

Franco e leale nelle sue prese di posizione, senza timore alcuno delle conseguenze, si è sempre mosso con retta intenzione e per il bene della Chiesa. Ritenuto dai più solo un intellettuale, ha sorpreso tutti lungo il suo ministero episcopale a Ferrara e a Bologna per la sensibilità e la calda apertura nei confronti di tutti i fedeli e per la passione al paragone chiaro, ma rispettoso verso la società civile e le sue istituzioni.

Il Cardinal Caffarra lascia un vuoto non solo nella Chiesa italiana. Ma noi, che viviamo nella speranza certa di rivederlo nell’altra riva, siamo convinti che don Carlo non cesserà di accompagnarci nel cammino terreno che ancora ci resta.

Lo affidiamo alle braccia misericordiose del Padre.

Con i sensi del vivo affetto collegiale

+ Angelo Card. Scola
Amministratore apostolico

«L’esempio del cardinale Dionigi Tettamanzi ci interroghi sulla qualità della nostra fede»

Martedì 8 agosto sono stati celebrati in Duomo i funerali del Cardinale Tettamanzi, presieduti dal cardinale Angelo Scola e concelebrati tra gli altri da mons. Mario Delpini. Erano presenti, tra gli altri, i cardinali Gualtiero Bassetti (presidente Cei e arcivescovo di Perugia), Severino Poletto (arcivescovo emerito di Torino), Angelo Bagnasco (arcivescovo di Genova), Edoardo Menichelli (amministratore apostolico di Ancona), Giuseppe Betori (arcivescovo di Firenze), Gianfranco Ravasi (presidente Pontificio Consiglio della Cultura).

Il testo dell’omelia >>

Scola ricorda monsignor Citterio: «Lavoratore instancabile, prete ambrosiano fino al midollo»

Lunedì 31 luglio nel Santuario della Beata Addolorata di Rho sono stati celebrati i funerali di monsignor Giampaolo Citterio, vicario episcopale della Diocesi di Milano per la Zona IV di Rho. A presiedere le esequie è stato l’amministratore apostolico, il cardinale Angelo Scola.

Giampaolo Citterio, 75 anni, si è spento all’alba di venerdì 28 luglio per una grave malattia. Nato a Carugo (Como) il 22 febbraio 1942, originario di Santa Maria del Cerro a Cassano Magnago (Varese), era stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1966 dal cardinale Giovanni Colombo. Nello stesso anno aveva conseguito la licenza in Teologia. Vicario parrocchiale a Sant’Ambrogio nel 1966, nel 1981 era diventato parroco a Vighignolo. Dal 1987 al 1996 era stato parroco della parrocchia di San Domenico a Legnano dove era stato anche decano, poi parroco di San Vittore a Rho e decano. Nel 2011 il cardinale Tettamanzi lo aveva nominato vicario episcopale per la zona IV di Rho.

 

«Monsignor Tremolada Vescovo di Brescia, un guadagno di comunione per tutti i fedeli»

Nella cappella arcivescovile della Curia di Milano, mercoledì 12 luglio, il card. Angelo Scola, Amministratore apostolico dell’Arcidiocesi di Milano, ha annunciato che il Santo Padre Francesco ha nominato mons. Pierantonio Tremolada nuovo Vescovo di Brescia.

«Con la nomina di S. E. Mario Delpini il Santo Padre ha fatto un grande dono alla Chiesa di Milano»

Venerdì 7 luglio, nella Cappella arcivescovile della Curia di Milano, il cardinale Angelo Scola ha annunciato la nomina, da parte di papa Francesco, di monsignor Mario Delpini come nuovo Arcivescovo di Milano. Pubblichiamo il testo e il video del saluto del Cardinale. Il video dell’annuncio.

Il testo integrale >>

 

«Perseguite con indomabile umiltà un’esistenza eucaristica»

Sabato 24 giugno, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha presieduto le Ordinazioni presbiterali e diaconali della Fraternità sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo.

Pubblichiamo la sua omelia >>

«Chiamati a vivere il lavoro quotidiano come mezzo decisivo per annunciare Cristo»

Lunedì 26 giugno, in occasione della festa liturgica di San JoseMaría Escrivá de Balaguer, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha presieduto in Duomo una celebrazione eucaristica in onore del prelato fondatore dell’Opus Dei, che Giovanni Paolo II beatificò nel 1992 e canonizzò nel 2002.

Omelia dell’Arcivescovo >>

«Cerchiamo gli uni negli altri il bene che Dio semina»

Pubblichiamo il Messaggio dell’Arcivescovo ai fedeli e ai responsabili delle comunità islamiche a Milano e in Diocesi: «Invito i cristiani ad aumentare le occasioni di incontro e le iniziative in comune, avendo come obiettivo la pace e la cura del mondo»

 

Cari fedeli Musulmani,
vi invio questo mio saluto nel giorno in cui chiudete, con una grande festa, il mese sacro di Ramadan. Troverete allegato il Messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che ricorda come questo sia il cinquantesimo che la Chiesa cattolica vi manda per questa occasione. Si è creata una bella tradizione di dialogo che intendo sostenere e incoraggiare, trasmettendovi i miei più fervidi auguri, ma soprattutto invitando i fedeli cristiani ad aumentare le occasioni di incontro e le iniziative in comune, avendo come obiettivo la pace e la cura del mondo, la nostra casa comune, come ci ricorda Papa Francesco.

C’è un passo del Corano che ha risvegliato in me echi molto forti, legati alla mia tradizione cristiana: «Gareggiate nelle opere buone» (Sura 5,48). Nelle nostre Sante Scritture l’apostolo Paolo ha un’affermazione simile: «Gareggiate nello stimarvi a vicenda» (Rm 12,10). E subito dopo incalza aggiungendo: «Non siate pigri nello zelo». Siamo invitati dalle nostre fedi a cercare gli uni negli altri il bene che Dio semina e a farlo fruttificare. Per poter eseguire questo compito servono concentrazione, contemplazione (capacità di sguardo), solidarietà. Tutte attitudini che si conquistano con una preghiera intensa e una vita disciplinata.

Il mese di Ramadan vi sta donando questi frutti. Abbiamo bisogno di comunicare la loro bellezza nel mondo in cui viviamo, per poter compensare e guarire le conseguenze del peccato degli uomini: violenze, guerre, carestie, migrazioni, inquinamento, tristezza, perdita della speranza e, soprattutto, del rapporto con Dio. Risponderemo così alla sete di vita, felicità, verità e bene che, soprattutto i giovani, mostrano di avere. Vorrei che gli incontri e i dialoghi avviati tra le nostre parrocchie e associazioni e i vostri centri culturali e di preghiera avessero questo esito.

Proseguiamo ciascuno il proprio cammino di fede, approfondendo quella relazione con Dio che porta come dono la pace a ciascuno e a tutta la famiglia umana.

Con questo pensiero augurale desidero, anche quest’anno, raggiungere tutte le vostre comunità, a nome di tutti i fedeli cattolici della Diocesi ambrosiana.

In un atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto

Milano, 25 giugno 2017