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Different Varieties Of Essay Writing

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The the Inner Workings of University Mid Term Papers

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Exploratory Essay Topics

Also, request anyone to offer straightforward feedback if their fascination influences, and ask.

Composing an article is just a process frequent in schools. Apart from universities, essay writing can be completed in the real world like in workplaces where publishing is actually a typical a part of business deals. It’s a truth however that the variety of pupils and people in this earth are bad at writing essays. To supply reduction to those people who are bad at publishing documents, here are five convenient ideas it is possible to follow to distribute a great dissertation to your teacher or boss. (altro…)

Chakras

Describe the meaning of true camaraderie.

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Americans Do Not Speak English

Hawaii is actually a preferred destination for individuals from throughout the earth.

Once again, oahu is the wet season, and you also must come outside of your house in the vacations as a way to clear the sloppy, overflowing. You can avoid in cleaning the gutters, getting your weekend ruined. Therefore, hiring a specialist one from your gutter cleaners Gold coast is generally accepted as the top choice within this circumstance. Exactly why is it essential to retain a skilled gutter cleaning service contractors? (altro…)

Scola: «Siate missionari della bellezza della vita cristiana ed ecclesiale»

Nella sua visita alla Comunità San Benedetto di Guanzate (Co), svoltasi domenica 29 aprile, l’Arcivescovo ha benedetto la casa d’accoglienza “Il Cortile” e ha celebrato la messa nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

Il video dell’omelia:

Il Fisco lasci più risorse nelle case

Consueto appuntamento settimanale, ormai il sesto, con il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Ogni sabato propone una riflessione in vista dell’Incontro mondiale delle famiglie, in programma nel capoluogo lombardo dal 31 maggio al 3 giugno prossimi. In vista del “Family 2012” proseguono gli incontri promossi con il Gruppo 24 Ore.
Il prossimo è in calendario giovedì 10 maggio alle 18.15 presso la sede del Sole 24 Ore a Milano.
Tema: «L’economia in tempi di crisi. Quale sostegno alla Famiglia». Parteciperanno il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e, tra gli altri, il sociologo della Cattolica Mauro Magatti e il vicedirettore generale di Bankitalia Anna Maria Tarantola.

di Angelo Scola

È possibile promuovere il benessere della singola persona senza considerarla all’interno delle sue relazioni familiari? Ciascuno di noi, per condurre una vita buona vi fa inevitabilmente riferimento. Si tratta, infatti, di relazioni costitutive: più sono autentiche e serene, più ricca e compiuta sarà la vita del singolo. Scriveva Giovanni Paolo II nella Familiaris Consortio: «Le relazioni tra i membri della comunità familiare sono ispirate e guidate dalla legge della gratuità che, rispettando e favorendo in tutti e in ciascuno la dignità personale come unico titolo di valore, diventa accoglienza cordiale, incontro e dialogo, disponibilità disinteressata, servizio generoso, solidarietà profonda» (n. 43).

Oggi purtroppo la famiglia non gode della necessaria considerazione e talora la sua natura solidale si infrange contro il muro dello spensierato individualismo postmoderno. Inoltre mancano, da parte dello Stato e delle istituzioni pubbliche, strategie e politiche sociali che sostengano concretamente la vita della famiglia in quanto tale.

I governi non promuovono i germogli di vita buona che fioriscono dalle relazioni parentali, perché la famiglia è considerata come una sorta di joint venture di carattere strettamente privato. Non si vede che tra il benessere individuale e quello familiare c’è una forte interdipendenza. Se s’indebolisce la famiglia, non ne risentono solo gli individui ma l’intera comunità. I legami si sfilacciano. Ne patisce la coesione sociale, obiettivo tanto esibito a parole quando arduo da raggiungere nei fatti. L’urgenza di politiche sociali per la famiglia è spesso conclamata, ma nei rari casi in cui è posta in atto si riduce ad interventi settoriali. Viene indirizzata a soggetti e affronta problemi che sicuramente investono la famiglia, ma non la “vedono” come una comunione di persone. Possono dare l’illusione di avere seriamente a cuore l’unità familiare, ma in realtà procedono in modo “cumulativo”.
La famiglia, però, non è una somma algebrica di persone e problematiche. Essa è radice e frutto di un dialogo incessante tra i suoi membri, e non potrà essere sostenuta se non da politiche intersettoriali, che superino la logica della contrapposizione. Per esempio sarebbe limitativo ridurre la politica familiare ad interventi di lotta alla povertà, e da sciocchi non considerare “familiari” politiche indirizzate ai minori o al lavoro o agli anziani: tutto “c’entra” con la famiglia. Tutti i fattori, se armonicamente interconnessi, raggiungono l’obiettivo primario di rafforzare le relazioni familiari. Senza mai dimenticare che esse si articolano lungo due direttrici: le relazioni tra i sessi e quelle tra le generazioni.

Una famiglia che ha la capacità e le risorse per rispondere ai propri bisogni, ed è consapevole del proprio ruolo fondamentale in ambito sociale, è una sorgente insostituibile di progresso sociale. Questo è il significato ultimo del principio di sussidiarietà. Come ha ribadito recentemente Benedetto XVI, celebrando il 20mo anniversario della Centesimus Annus (15 ottobre 2011): «La famiglia, da mero oggetto, diventa soggetto attivo e capace di ricordare il “volto umano” che deve avere il mondo dell’economia».

Due questioni cruciali meritano oggi particolare attenzione: l'”equità fiscale” e la “conciliazione” tra famiglia e lavoro. Un sistema fiscale equo nei confronti delle famiglie va inevitabilmente a colpire interessi ed ambiti oggi molto difformi e distanti l’uno dall’altro. È urgente, per esempio, lasciare direttamente in mano alle famiglie una parte di risorse fiscali, scommettendo sulla loro capacità di auto-organizzazione.
Nel campo della conciliazione famiglia-lavoro, su cui già ci siamo soffermati, la scelta coraggiosa di lasciare più tempo alle famiglie può ridurre le conflittualità coniugali, incentivare le nascite e favorire la produttività. Politiche familiari ormai improcrastinabili rappresenterebbero una salutare iniezione di fiducia nel futuro.

Economia e logica del dono, riflessioni su “La vita buona”

Continua la collaborazione del cardinale Angelo Scola, con il «Messaggero di sant’Antonio». Ogni mese si rivolge ai lettori della rivista parlando di vita buona, riallacciandosi all’omonimo libro-intervista con il giornalista Aldo Cazzullo.

 


Per uscire dalla crisi occorre entrare con coraggio nel principio
di gratuità. Vale a dire, perseguire azioni che non siano subito incanalate nella strettoia dell’utile, dell’interesse o dello scambio, ma che in sé e per sé respirino nell’orizzonte infinito del vero, del bene e del bello

di Angelo Scola, Arcivescovo di Milano

La fede cristiana, e prima ancora quella ebraica, è la fede in un Dio che si è coinvolto con la famiglia umana.
Un Dio che, per amore, è entrato nella storia, cioè nella vita quotidiana dell’uomo di ogni tempo. Noi a volte rischiamo di dimenticarcene; ma, perdendo questo «fondamentale» della nostra fede, perdiamo la sostanza del fatto cristiano come tale.
In forza della fede il cristiano è l’esatto contrario di un uomo fuori dalla realtà, come spesso viene dipinto. Egli sa con certezza che tutto dell’umano da Gesù è stato assunto per essere salvato, perfino il peccato. Perciò l’uomo che appartiene a Cristo sta davanti a tutto senza paura, e ha il coraggio della verità. Pensiamo, per esempio, al travaglio della crisi che colpisce tutti, a livello mondiale, e pesa soprattutto sulle spalle dei più deboli. La sua natura non è solo economica. È prima di tutto «antropologica». All’origine c’è un uomo ridotto alla dimensione di individuo isolato, come se l’io non fosse sempre – come invece è – in relazione. Trascurare le relazioni esasperando l’individuo, così come schiacciare l’uomo nel ruolo di puro consumatore, allontana dalla realtà e fa sì che si costruiscano castelli
di sabbia (penso alla speculazione finanziaria) inesorabilmente destinati a crollare perché senza fondamenta.
Oppure limitarsi a parlare dei bisogni dell’uomo senza dilatare il bisogno fino al desiderio significa, alla lunga, spegnere le energie degli esseri umani. Perché noi, pur avendo in comune con gli animali i bisogni primari che ci permettono di sopravvivere, non possiamo affrontarli come loro. Avendo il bisogno di mangiare, abbiamo inventato l’arte
culinaria; avendo il bisogno di ripararci, abbiamo inventato l’architettura. Il bisogno nell’uomo non domanda una pura, meccanica soddisfazione. È connesso al desiderio esaltando la libertà e la creatività. Secoli di storia cristiana – da san Filippo Neri a san Giovanni Bosco, dall’Hospitale del Medioevo fino all’Unitalsi all’inizio del secolo scorso, dalle Società di mutuo soccorso all’Università Cattolica… – documentano una straordinaria ricchezza di opere che vanno in questa direzione. Per uscire dalla crisi, sostiene il Papa nella Caritas in veritate, occorre allargare la ragione economica ed entrare con coraggio nella logica del dono, nel principio di gratuità. Non però come un’azione «cosmetica», come se si trattasse di migliorare con un po’ di belletto il volto di una vecchia signora, attenuando con una certa dose di etica la brutalità della logica del profitto. «Mentre ieri – afferma Benedetto XVI – si poteva ritenere che per prima occorreva perseguire la giustizia e che la gratuità intervenisse dopo come un complemento, oggi bisogna dire che senza la gratuità non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia» (Caritas in veritate, 38).
Per capire il significato della gratuità, senza ridurla in senso «buonistico» a un «fare gratis», vi propongo un passaggio dello scrittore Charles Péguy che mi è capitato tra le mani recentemente: «Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore assoluto,  come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli imprenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. …Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto» (Charles Péguy, Il denaro). Gratuita è un’azione che non è subito incanalata nella strettoia dell’utile, dell’interesse o dello scambio, ma che in sé e per sé respira nell’orizzonte infinito del vero, del bene e del bello. Il dono del Risorto ha reso la gratuità accessibile ai suoi e, attraverso la loro testimonianza, a tutti gli uomini.



Riparte il Fondo: segno della presenza capillare sul territorio della Chiesa in tempo di crisi

“Lectio magistralis” del cardinale Scola al convegno promosso da Fondazione Cariplo e Fondazione Pubblicità Progresso. Al termine dell’incontro l’Arcivescovo ha risposto alle domande dei giornalisti

Scola: «La famiglia è la via maestra e la prima, insostituibile “scuola” di comunione»

A un mese dall’Incontro mondiale delle Famiglie il cardinale Angelo Scola indirizza una lettera a tutti i fedeli della Diocesi «per richiamare ancora una volta il significato di questo decisivo evento ecclesiale». L’Arcivescovo sottolinea come l’Incontro è «per tutti noi un’occasione unica e preziosa per riconoscere e rendere una chiara testimonianza del valore ecclesiale e sociale della famiglia».

Leggi il testo della Lettera