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Il cardinale Angelo Scola nuovo presidente dell’Istituto Toniolo

MILANO - L’Arcivescovo succede al cardinale Dionigi Tettamanzi, che continuerà a far parte del Comitato. Pubblichiamo il comunicato diffuso dal...

L’Arcivescovo succede al cardinale Dionigi Tettamanzi, che continuerà a far parte del Comitato. Pubblichiamo di seguito  il comunicato diffuso dal Comitato permanente dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” per gli Studi superiori.

«Il Comitato Permanente dell’Istituto Toniolo, riunito mercoledì 21 marzo  in Milano, in sessione ordinaria ha accolto le dimissioni di Sua Eminenza il cardinale Dionigi Tettamanzi da presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo, incarico a cui era stato eletto nell’ottobre 2003. È stato lo stesso Cardinale a motivare la decisione, che anticipa nei fatti la scadenza naturale del mandato prevista per il dicembre 2012, e a proporre ai presenti la candidatura del suo successore sulla Cattedra dei Santi Ambrogio e Carlo, Sua Eminenza il cardinale Angelo Scola, anche in considerazione del suo profilo umano, accademico, culturale e spirituale.

Il cardinale Scola – assente all’incontro – era già stato cooptato quale membro effettivo del Comitato nella precedente sessione. Il cardinale Tettamanzi, accogliendo una esplicita richiesta dell’arcivescovo Scola, ha accettato di continuare a far parte del Comitato Permanente, desiderando con ciò concorrere al realizzarsi di una concreta e visibile continuità, in quello spirito di serenità e di concordia che contraddistingue la vita interna dell’organismo e che in particolare corrisponde al bene superiore della Chiesa, al cui servizio l’Istituto Toniolo da sempre si pone.

I presenti hanno condiviso le proposte avanzate dal Cardinale Presidente, e hanno eletto per acclamazione il cardinale Angelo Scola a succedergli, non senza aver esplicitamente espresso al Presidente uscente la gratitudine più convinta e l’ammirazione motivata per l’opera di risanamento e di rilancio delle iniziative rivolte ai giovani, che egli in questi anni ha promosso, sempre cercando il massimo della convergenza e l’interesse unico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, così legata alla Santa Sede, al ministero e alla persona del Papa, e alla comunione delle Chiese che sono in Italia. L’avvicendamento concreto avverrà secondo le scadenze già individuate e relative alla gestione interna all’Istituto».


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