Archive | 26 marzo 2011

“Chi pensa e chi vive secondo Dio, ama”. La messa con le Arciconfraternite e le Scuole Grandi

VENEZIA – Nell’ambito della Visita pastorale è stata celebrata venerdì 25 marzo, nella basilica cattedrale di San Marco,  l’Eucarestia con i con i membri delle Arciconfraternite e delle Scuole Grandi presenti nella città di Venezia.
A termine della celebrazione, nel giorno della Solennità dell’Annunciazione, ricorrenza del natale di Venezia, il Patriarca, ha affidato la città alla protezione della Vergine Nicopeia.

Viene pubblicato qui di seguito un passaggio dell’omelia pronunciata dal Patriarca:

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L’affettività dei ragazzi e delle ragazze: incontro con il Patriarca a Zelarino

Domenica 27 marzo, alle ore 15.30, presso il Centro pastorale card. Urbani
 
"Un gelato prima degli esami"VENEZIA – L’educazione all’affettività e alla sessualità dei ragazzi e delle ragazze sarà il grande tema al centro dell’incontro che il Patriarca avrà nel pomeriggio di domenica 27 marzo alle ore 15.30 presso il Centro pastorale card. Urbani di Zelarino con tutti coloro che si occupano di quest’ambito e sono perciò impegnati a livello educativo, e a vario titolo, con i ragazzi delle medie e dei primi anni delle superiori.
 
L’appuntamento, promosso dall’Ufficio catechistico diocesano, è quindi aperto e rivolto ai catechisti dei preadolescenti e dei giovanissimi, ai genitori, agli educatori di Azione cattolica e ai capi scout, agli insegnanti di religione e a tutte le figure di animatori ed educatori dei giovanissimi compresi, ad esempio, anche gli allenatori sportivi.
 
«Già altre volte – spiega mons. Valter Perini, vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi – il card. Scola ha affrontato questo tema importante e delicato, durante la Visita pastorale, parlando direttamente ai ragazzi. Ma in questo caso, ad ascoltarlo, ci saranno gli adulti che hanno il compito dell’educazione. Trattandosi di temi delicati, qualche volta gli educatori non sanno come comportarsi… E per affrontare questi argomenti è anche necessario l’accordo e la progettazione di stili educativi insieme ai genitori. Vogliamo che i nostri educatori aiutino i ragazzi a conoscere questa realtà nei suoi significati antropologici, senza disgiungere mai affettività e sessualità».