Archive | 7 gennaio 2011

“L’Europa operi in modo più deciso per il rispetto dei diritti fondamentali”. Un’intervista al Patriarca

CORRIERE DELLA SERA – Viene proposta qui di seguito un’intervista al patriarca pubblicata dal Corriere della Sera venerdì 7 gennaio:

Ieri ventuno rose rosse, ventuno «bocoli», sono state offerte all’altare della Madonna Nicopeia nella Basilica di San Marco al termine della messa  presieduta dal Patriarca, cardinale Angelo Scola. Un gesto speciale per ricordare il  martirio dei cristiani nel mondo e la strage di 21 persone che ha colpito la comunità copta ad Alessandria d’Egitto, una chiesa particolarmente vicina a quella di Venezia, perchè nate entrambe dalla predicazione dell’evangelista  Marco.

Epifania del SignoreCardinale Scola, l’imam Al Tayyeb, capo della moschea di Al Azhar, ha chiesto in un’intervista al Corriere, un segnale del Papa per ristabilire la fiducia. Lei, da decenni  si occupa attraverso la Fondazione Oasis della presenza dei cristiani in Medioriente. Cosa pensa delle parole di al Tayyeb?

«Prima di tutto bisogna prendere atto che sappiamo ancora poco gli uni degli altri. Lo prova il fatto che nessun cristiano praticante si riconoscerebbe nell’immagine della sua fede che è corrente tra i musulmani e viceversa. Poi è urgente affrontare il grande nodo del rapporto tra verità e libertà. Si tratta di un equilibrio sempre da riconquistare perché senza verità l’uomo si smarrisce, ma senza libertà l’uomo si ritrova schiavo. La violenza nasce anche da qui».

Ma i cristiani non hanno minacciato nessuno, semmai sono vittime di chi in nome della religione fa stragi e semina paura e morte.

«Purtroppo le percezioni sono radicalmente diverse tra una sponda e l’altra del Mediterraneo. Molti in Occidente si sentono sotto attacco da parte dell’Islam, mentre in Oriente molti ritengono che sia l’Islam ad essere sotto attacco. I media hanno una responsabilità in questo. Tuttavia dobbiamo rimanere aderenti ai fatti: non per la prima volta, alcuni terroristi che sostengono di agire in nome dell’Islam, hanno perpetrato un esecrabile attentato suicida in una Chiesa in cui erano radunati in preghiera diversi fedeli cristiani».

Benedetto XVI ha chiesto protezione per tutti i cristiani  come spiega che questa posizione venga etichettata come un’ingerenza? (continua…)