Archive | 1 aprile 2010

Le immagini della S. Messa del Crisma presieduta dal Patriarca.

VENEZIA – Giovedì 1 aprile il Patriarca ha celebrato la S. Messa “Chrismatis” nella Basilica di San Marco a Venezia. Durante la funzione sono stati benedetti gli olii santi (l’Olio dei Catecumeni e degli Infermi più il Sacro Crisma) ed i sacerdoti della diocesi hanno rinnovato pubblicamente le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione.

Di seguito vengono pubblicate le immagini della S. Messa del Crisma (in un precedente post è possibile trovare l’omelia del Patriarca): 

Lasciamoci prendere a servizio, nella Chiesa, per il nostro fratello uomo. L’omelia in Coena Domini

VENEZIA – Giovedì 1 aprile in Basilica di San Marco il Patriarca ha presieduto la messa In Coena Domini. Qui il testo della sua omelia.

1. «Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza, il suo sangue per noi versato è la bevanda che ci redime da ogni colpa» (dal Prefazio). Questo è il sublime rovesciamento operato dalla nuova alleanza (1Cor 11,25): l’uomo è salvato non dal sacrificio che egli offre a Dio, in rendimento di grazie per il bene che da Lui ha ricevuto [«Che cosa renderò al Signore per tutti i benefici che mi ha fatto?» (Salmo responsoriale)], ma dal sacrificio di Dio stesso, nel Figlio, incarnatosi per noi. (altro…)

“La grazia del celibato come modalità concreta per fare esperienza dell’amore”. Il Patriarca ai sacerdoti durante la Messa del Crisma

S. Messa del Crisma

VENEZIA – In data 1 aprile, il giovedì santo, è iniziato con la solenne celebrazione della S. Messa “Chrismatis” presieduta dal Patrarca nella Basilica di San Marco a Venezia. La Santa Messa del Crisma ha visto la partecipazione dei sacerdoti della diocesi (i quali hanno rinnovato pubblicamente le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione) e di numerosi fedeli. Durante la celebrazione gli olii santi (l’Olio dei Catecumeni, degli Infermi e del Sacro Crisma) sono stati benedetti.

Viene pubblicata, qui di seguito, l’omelia del Patriarca:

1. «A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen» (Seconda Lettura). Il versetto dell’Apocalisse ci aiuta a comprendere che l’azione eucaristica è un’eco fedele della liturgia celeste, in cui ogni istante è denso di adorazione e di lode alla Trinità. Una lode che nasce dalla gratitudine, piena di stupore, di fronte all’amore di Dio, il cui nome nella storia è Gesù Cristo. Questa, infatti, è l’origine permanente della nostra vita: il primato dell’amore. L’amore di Colui che ci ha liberati dai nostri peccati con il Suo sangue sempre ci precede: Deus prior dilexit nos. L’icastica formula di San Giovanni dice l’essenza stessa del cristianesimo. Tutto il resto consegue da qui. (altro…)