Archive for Gennaio 6th, 2010

‘Nell’Epifania Dio si rivela la risorsa necessaria affinché il desiderio costitutivo dell’uomo si realizzi’. L’omelia del Patriarca nella solennità dell’Epifania del Signore »

Is 60, 1-6; Sal 71; Ef 3, 2-3.5-6; Mt 2, 1-12

1. «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo» (Mt 2,2). I Magi rappresentano tutti i cercatori di Dio. Si muovono da terre lontane perché sanno tenere lo sguardo attento e il cuore spalancato ai segni della Sua Presenza. Quali sono questi segni? Il primo è la stella che dice la rivelazione cosmica, cioè del creato, di Dio. Il secondo è l’annuncio del Messia da parte del profeta Michea, ripreso dal Vangelo, che indica la rivelazione storica di Dio. Seguendo questi due segni i Magi riconoscono la presenza di Dio, misteriosa ma già familiare, nel creato e nel cammino dell’umana stirpe. Per questo i Magi si muovono per adorarLo. Anche noi oggi dobbiamo imparare dai Magi questo sguardo attento e questo cuore spalancato (ciò che la Scrittura chiama povertà dello spirito) per riconoscere Dio in mezzo a noi. Se Dio si è reso a noi familiare in Gesù Bambino, allora ogni uomo può trovare almeno le tracce della Sua presenza. Le opere Sue ci dicono che noi possiamo nominare Dio.

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